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Giovedì 7 gennaio 2021 - 15:39

Nuovo board Confindustria Est Europa, a Bertola delega a Sanità

Oltre a vicepresidenza. Ad askanews: "Nuove opportunità nel settore"
Nuovo board Confindustria Est Europa, a Bertola delega a Sanità

Roma, 7 gen. (askanews) – Con l’inizio del nuovo anno, inizia anche il lavoro del nuovo board di Confindustria Est Europa, la cui presidente Maria Luisa Meroni è stata eletta alla fine dello scorso anno. La vicepresidenza è stata affidata a Giulio Bertola, presidente di Confindustria Romania, con l’aggiunta della cruciale delega alla Sanità e alla Filiera Industriale della Salute. Una delega che potrà creare opportunità nel settore anche per le aziende italiane che intendano affacciarsi sull’area, secondo quanto ha detto Bertola ad askanews.

Oggi, Confindustria Est Europa, attraverso le 11 confindustrie internazionali presenti in quest’area (Albania, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Ucraina, oltre all’Ungheria, in fase di pre-adesione), rappresenta un elemento strategico per tutto il Sistema Confindustria, per via del nuovo scenario economico che si è delineato a causa dell’emergenza pandemica. Il punto di forza di queste strutture sono le consolidate filiere produttive che interagiscono da vent’anni tra Italia e questi Paesi e che sono il frutto di una messa a punto che ha raggiunto livelli straordinari di performanza.

Il programma della presidente Meroni è “articolato e ambizioso” ha spiegato Bertola che aveva avuto la delega alle Relazioni esterne nel precedente mandato. “Abbiamo già lavorato insieme su alcuni progetti negli ultimi tre anni, oltre al recente e complesso dialogo con le istituzioni italiane sul tema della movimentazione delle persone tra Italia e alcuni Paesi dell’est Europa”.

Secondo il vicepresidente di Confindustria Est Europa, con esperienza nel settore della salute, per affrontare il mandato quadriennale “in un contesto sanitario ed economico cosi difficile a livello internazionale e su ben 11 paesi, penso sia strategico poter contare su un supporto di competenze ben consolidate e dimostrate, in questo caso rappresentate non solo dalla mia vicepresidenza ma anche dalle importanti figure imprenditoriali e associative che compongono l’intera squadra di governo”.

Bertola è stato scelto per la particolare e specifica delega grazie all’impegno nel settore “e alla straordinaria internazionalizzazione sanitaria che ho avviato nel 2018 in Romania, con Mutua MBA. Infatti, con una certa lungimiranza addirittura due anni prima della pandemia, la mia preoccupazione fu proprio quella di garantire un’assistenza sanitaria adeguata alle famiglie italiane all’estero (AIRE), nello specifico alle famiglie italo/romene e a quelle romene. Nello stesso tempo ho prestato attenzione affinchè tale pratica potesse diventare un supporto indiretto anche alla sanità pubblica”.

Una visione strategia che è stata futuristica rispetto all’arrivo della pandemia di coronavirus. Per questo “intendo intraprendere affrontare con priorità le azioni per garantire una maggiore sicurezza sanitaria per gli imprenditori italiani e le loro famiglie che si trovano nell’Est Europa, un’adeguata mobilità tra Stati delle persone per motivi di lavoro sempre nel rispetto di una sicura prevenzione sanitaria e aumentare il sostegno ai servizi sanitari pubblici attraverso un’interazione di pratiche sanitarie, peraltro già previste dalla stessa normativa europea, ma ancora poco utilizzate sia per la mancanza di competenze che per la solita burocrazia”.

Un vero “ponte” tra l’Italia e l’Est Europa: “L’esperienza nell’assistenza sanitaria maturata in questi anni, il costante dialogo con le istituzioni romene e italiane sull’emergenza sanitaria, il network sanitario privato consolidato in Romania e in Italia con l’aggiunta di questa nuova mia delega, peraltro strategica non solo per Confindustria, apriranno nuove opportunità di accesso nell’Est Europa, per prodotti e servizi sanitari ancora più evoluti e coerenti con il difficile contesto attuale” e “non escluderei collaborazioni con aziende italiane interessate a questi Paesi, dove possiamo garantire relazioni e un’attività consolidata proprio nel settore sanitario”.

Oltre all’internazionalizzazione sanitaria del terzo settore italiano, Bertola nel 2020 ha avuto una serrata e incisiva attività di dialogo con il ministro della Salute italiano Roberto Speranza, per la movimentazione di persone tra i due Paesi nel corso della pandemia, chiedendo procedure d’ingresso dalla Romania verso l’Italia, attuate soltanto negli ultimi Dpcm ma sollecitate più volte sollecitate già da maggio dalla stessa presidenza di Confindustria Romania.

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