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Martedì 22 dicembre 2020 - 13:12

Cina: rafforzare autosufficienza energetica e rinnovabili

Verso una nuova strategia energetica per Pechino
Cina: rafforzare autosufficienza energetica e rinnovabili

Roma, 22 dic. (askanews) – La Cina, nell’ambito del suo XIV Piano quinquennale per il periodo 2021-2025 che è in elaborazione, intende rafforzare la sua sicurezza energetica puntando sulle energie rinnovabili, anche alla luce della situazione ancora tesa sul fronte commerciale con alcuni dei principali esportatori dei combustibili a partire da Usa e Australia. Inoltre, vuole rafforzare la cooperazione internazionale e alleggerire le restrizioni agli investimenti dall’estero nel settore.

“Noi puntiamo ai diversificare e garantire le fonti di energia per mantenere un equilibrio sul fronte della domanda”, ha spiegato Zhang Jianhua, il direttore dell’Amministrazione cinese dell’energia in una conferenza stampa. Zhang – secondo quanto riporta il South China Morning Post – ha anche assicurato che verranno revocate una serie di restrizioni su carbone, petrolio, gas e generazione elettrica.

La Cina, che pure è un grande produttore di carbone, ne deve importtare parecchio dall’Australia per una questione di qualità. Inoltre dipende anche in parte dalle importazione di gas naturale liquefatto dagli Stati uniti. Per questo motivo, gli anni dell’Amministrazione Trump – molto ostile a Pechino – e i pesanti screzi in corso con Canberra hanno dimostrato alla Cina che è necessario lavorare per l’autosufficienza o, comunque, per una diversificazione delle fonti d’approvvigionamento.

Ieri è stato reso pubblico un Libro bianco sull’energia cinese, che basa la sua analisi prorio su questi principi. La spinta sul fronte delle energie rinnovabili viene declinata in termini di sforzo per l’autosufficienza.

Il documento prevede inoltre un meccanismo per la commercializzazione delle emissioni su scala nazionale, che dovrebbe essere proposto alle utility e alle imprese.

“Energia per la Nuova Era della Cina” è il titolo del libro bianco, che si concentra su quattro aspetti principali e propone una rafforzamento della cooperazione internazionale per una governance globale dell’energia, avendo un occhio sulla difesa dell’ambiente.

“Di fronte all’impatto severo del cambiamento climatico – spiega il documento – la Cina chiede una comunità globale per un futuro condiviso, una più ampia cooperazione internazionale sulla governance dell’energia e un nuovo ciclo di riforme energetiche dirette verso lo sviluppo pulito e a bassa carbonizzazione”.

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