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Domenica 29 novembre 2020 - 09:50

Serbia e Montenegro espellono ambasciatori su disputa centenaria

Dopo commenti su unificazione del 1918
Serbia e Montenegro espellono ambasciatori su disputa centenaria

Roma, 29 nov. (askanews) – Montenegro e Serbia hanno espulso i rispettivi ambasciatori per una disputa storica che affonda le sue radici in secoli e secoli di antagonismo e autodeterminazione.

L’ambasciatore serbo in Montenegro, Vladimir Bozovic, ha descritto la decisione delle autorità montenergine di unirsi alla Serbia nel 1918 come una “liberazione”. E’ stato accusato di “interferire con gli affari interni del Montenego” e ha ricevuto un preavviso di 72 ore per lasciare il Paese. L’ambasciatore del Montenergo in Serbia Tarzan Milosevic è stato espulso a sua volta.

Nel 1918 l’assemblea decise che il Montenegro diventasse parte del Regno di Serbia, Croazia e Slovenia, noto successivamente come Iugoslavia. Nel 2006 il Montenegro ha dichiarato l’indipendenza, diventando stato sovrano per la prima volta dalla fine della Prima guerra mondiale.

Bozovic ha espresso i suoi commenti nel corso di un incontro della rappresentanza dei serbi in Montenegro. L’annessione è stata descritta come “la libera espressione della volontà del popolo di unirsi con i fratelli serbi”.

Il ministero degli Esteri del Montenegro ha accusato l’ambasciatore di aver “sminuito lo stato che gli ha dato l’immunità diplomatica”. La decisione è stata presa da un governo in uscita che verrà sostituito a breve da un esecutivo decisamente più vicino a Berlgrado che dovrebbe ricevere la fiducia la settimana prossima dopo le elezioni di agosto.

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