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Lunedì 24 agosto 2020 - 14:13

Biden-Trump, direttore America oggi spiega voto italo-americani

In un'intervista a Radio Colonia
Biden-Trump, direttore America oggi spiega voto italo-americani

Roma, 24 ago. (askanews) – Nella scelta che la comunità italo-americana farà alle presidenziali tra il repubblicano Donald Trump e il democratico Joe Biden, conterà certamente il fattore economico. Ne è convinto il presidente e direttore di America Oggi Andrea Mantineo, intervistato da Radio Colonia.

“La comunità italiana non è proprio conservatrice. E’ stata nei decenni passati più democratica che repubblicana”, ha premsso Mantineo. “Naturalmente bisogna anche considerare una cosa: quello che conta quando uno vota democratico o repubblicano è quanti soldi hai in tasca”, ha proseguito.

“Gli italiani, come altri gruppi di immigrati in America, sono arrivati qua senza una lira in tasca. Sono stati discriminati, hanno avuto lavori che pagavano poco. Però col passare dei decenni gli italiani sono riusciti ad emergere, ad avere lavori che fruttavano di più. Sono più conservatori, e quindi repubblicani, di quanto erano alcuni decenni fa”, ha notato il direttore di America Oggi.

“Parecchi (italo-americani) sono contro Trump. Però quello che conta purtroppo quando uno vota è quello che ha nel portafoglio. Se uno sta bene, è ricco, e vuole magari avere meno tasse federali, naturalmente vota per quel partito che ha nel proprio programma elettorale la riduzione delle tasse federali”, ha sottolineato Mantineo.

La gestione dell’epidemia COVID-19 è certamente il punto debole di Trump. “Quello che ha fatto Trump è indifendibile. Dall’inizio ha detto che il coronavirus era una fake news, si risolverà da solo, non mettete le mascherine. Non c’è dubbio che gli Stati uniti non hanno fatto quello che dovevano fare”, sostiene Mantineo.

D’altro canto c’è anche il problema dell’identità, con la campagna Black Lives Matter che ha preso di mira le statue di Cristoforo Colombo, che per gli italo-americani non ha la valenza razzista che molti attivisti ritengono abbia.

Gli italo-americani “la prendono male, indubbiamente” quando vengono abbattute le statue di Cristoforo Colombo negli Usa nell’ambito delle proteste per Black Lives Matter, nota Mantineo. Però “c’è da considerare che Colombo non è mai stato sul territorio di quelli che sono ora gli Stati uniti d’America”. Quindi, prosegue, “non capisco perché lo possano accusare di razzismo”. Certo “Colombo è stato un uomo del suo tempo”.

Su un piano più generale, Mantineo segnala che “gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno spostato il partito democratico verso sinistra ma è importante che il candidato possa rappresentare tutte le correnti.”

Anche la nomina della candidata alla vicepresidenza, la senatrice e giurista di origini afroamericane e indiane, Kamala Harris, è collegata, secondo Mantineo, al dibattito sul razzismo. Che è un dibattito necessario per un paese che è profondamente diviso.

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