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Martedì 20 agosto 2019 - 15:02

Il ministro più social? Non è Salvini ma il giapponese Taro Kono

Rispetto agli altri ha un'arma in più: scherza con i follower
Il ministro più social? Non è Salvini ma il giapponese Taro Kono

Roma, 20 ago. (askanews) – Cosa hanno in comune Matteo Salvini, Donald Trump e Taro Kono? Facile: il fatto che usano in maniera molto disinvolta i social, in particolare Twitter. Ma dei tre quello più che lo fa in maniera più spensierata e allegra è sicuramente il ministro degli Esteri giapponese.

Kono è un politico di peso rilevante in Giappone. Membro del Partito liberaldemocratico (Jiminto), è dal 2017 ministro degli Esteri del Giappone. Proviene da una dinastia importante della politica nipponica: il padre Yohei Kono è stato primo ministro, il nonno e il bisnonno, altrettanto, hanno avuto ruoli importanti in politica. E’ in parlamento dal 1996.

Ci si aspetterebbe un politico compassato, di quelli che, generalmente, nel mondo delle istituzioni nipponico ti risponde a grugniti. Invece no, tutt’altro. Molti lo considerano il “cavallo pazzo” della squadra del primo ministro Shinzo Abe: conservatore, ma con venature ambientaliste che gli fanno prendere posizioni in controtendenza rispetto al suo stesso governo sull’energia nucleare. E, pur essendo a favore dell’emendamento dell’Articolo 9 della Costituzione (che vieta al Giappone di avere forze armate), lo fa chiedendo nel contempo una revisione dell’accordo con gli Stati uniti (SOFA).

Sulla “vexata quaestio” del santuario nazionalista Yasukuni, in cui sono venerate le anime dei soldati morti in guerra per l’Impero giapponese (compresi 14 criminali di guerra condannati dal Tribunale internazionale per i crimini di guerra nell’Estremo Oriente), Kono è stato sempre netto: lui il santuario non intende visitarlo, neanche se lo stesso Abe dovesse un giorno decidere di fare questo passo traumatico rispetto alle relazioni coi paesi limitrofi.

Insomma, un politico con un’ampia capacità di prendersi le sue libertà. E il suo profilo Twitter conferma quest’impressione.

Kono, come Salvini, posta selfie. Racconta, come accade nei profili istituzionali degli altri politici, le sue visite e i suoi incontri. Ma lui posta davvero tutto, talvolta momento per momento. Fa video, soprattutto scherza tanto. Prende e si prende in giro in un dialogo con i follower a tratti surreale.

“Io ho la Forza” twitta, per esempio, oggi citando probabilmente la Forza di Star Wars. Un utente gli risponde: “Io non ho la Forza del ministro Kono, ma ho un cavallo” (giocando sull’assonanza nella pronuncia “alla giapponese” dell’inglese “force” e “horse”). Kono risponde, a sua volta: “Beh, un cavallo ce l’ho pure io” e un altro follower interviene, sempre giocando sulle pronunce alla giapponese dell’inglese, e pubblica la foto di un cavallo (“horse”) affiancata a quella di un tubo di gomma (“hose”).

Questi thread continuano a lungo, perché gli stessi utenti giapponesi sono stupiti da un politico, che nell’immaginario deve essere severo e compassato, giocare con loro.

Così accade pure che il 17 agosto un follower gli scriva: “Kono Taro, sei proprio fico”. La sua risposta è lapidaria: “Shitte iru”. Cioè: “Lo so”.

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