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Giovedì 23 maggio 2019 - 06:12

Europarlamento, Gran Bretagna alle urne all’ombra della Brexit

Si vota dalle 8 italiane alle 23, risultati attesi lunedì mattina
Europarlamento, Gran Bretagna alle urne all’ombra della Brexit

Roma, 23 mag. (askanews) – Gran Bretagna alle urne – primo Paese assieme all’Olanda a votare per l’Europarlamento, malgrado la Brexit incombente – sulla scia di uno psicodramma nazionale che ha scardinato l’assetto politico tradizionale del Paese, spaccando i due partiti principali, Tory e Labour, e proiettato al primo posto nei sondaggi il Brexit Party, ultima creatura politica di una vecchio volpone dell’euroscetticismo, Nigel Farage, che in realtà è un habitué dell’assemblea di Strasburgo.

Oggi i seggi apriranno alle ore 7 (le 8 in Italia) e verranno chiusi alle 22 (le 23 in Italia). I risultati sono attesi solo lunedì mattina. I britannici votano per 73 seggi sui 751 dell’Europarlamento, dal quale avrebbero dovuto essere fuori già dal 29 marzo scorso. Ma un negoziato con la Ue rallentato dalle divisioni interne al governo e la telenovela parlamentare che ha portato alla tripla bocciatura dell’accordo di divorzio faticosamente raggiunto con Bruxelles hanno costretto la premier Theresa May a chiedere ai partner un rinvio della Brexit fino al prossimo 31 ottobre. A quali condizioni il Paese uscirà dall’Unione Europea, e se uscirà entro quel termine, non è dato di sapere: cercando in extremis sostegno per l’accordo da lei negoziato, la premier ha aperto alla possibilità di un secondo referendum. A inizio giugno intende provare un nuovo passaggio in parlamento, con scarse possibilità di riuscire. E intanto, obtorto collo, Londra è obbligata a organizzare il voto europeo.

Una volta fuori i britannici, il numero di parlamentari Ue scenderà a 705 e 27 dei seggi in capo a Londra verranno distribuiti tra i Paesi sottorappresentati, tra cui l’Italia, che ne riceverà tre. Un’altra parte verrà invece riservata ai futuri nuovi membri dell’Unione.

Ieri intanto la leader della Camera dei Comuni del Regno Unito, Andrea Leadsom, ha annunciato le sue dimissioni dal governo May in dissenso con il piano della premier britannica sulla Brexit. Si tratta del 36esimo caso di dimissioni di ministri del governo May, 21 dei quali sono avvenuti a causa dei dissidi sulla Brexit.

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