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Lunedì 8 aprile 2019 - 06:51

Libia, Maitig: il generale Haftar si fermi o lo annienteremo

Il vicepresidente del governo Sarraj: "Adesso l'Italia deve fare di più"
Libia, Maitig: il generale Haftar si fermi o lo annienteremo

Roma, 8 apr. (askanews) – Il generale Khalifa Haftar ha tradito il popolo libico e se non si fermerà le forze di Tripoli annienteranno ogni minaccia militare proveniente dalle sue forze armate. È questo l’avvertimento lanciato oggi in un’intervista a La Stampa da Ahmed Omar Maitig, vicepresidente del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale libico (Gna), nonché esponente di spicco di Misurata, protagonista della componente militare più attiva nella controffensiva nei confronti del generale. “Noi siamo il governo legittimo della Libia. Questo è un colpo di Stato non c’è altro modo per definirlo. Lui vuole prendere il controllo della Libia e vuole essere a capo di un suo governo militare, vuole instaurare una giunta, una vera e propria dittatura. Noi siamo per la democrazia e per le elezioni”, precisa Maitig.

“C’è stata una dura escalation di violenze da parte delle forze di Haftar giunte a ridosso di Tripoli, proprio quando avevamo avuto un’infinità di raccomandazioni da parte della comunità internazionale sul fatto che il generale non si sarebbe avvicinato alla capitale e ai suoi tre milioni di abitanti, o che non avrebbe nemmeno messo piede nell’ovest della Libia. Stavamo per raggiungere un buon accordo sulle elezioni”, sottolinea Maitig. “Pertanto siamo stati colti di sorpresa, lui ha tradito la nostra fiducia e quella della nostra gente. Haftar ha tradito il popolo libico”.

Secondo il vicepresidente del Consiglio presidenziale del Governo di accordo nazionale libico anche la comunità internazionale ha le sue responsabilità. Haftar, a suo dire, “ha avuto sicuramente il via libera di taluni governi che non guardano di buon occhio il Gna”. “Ci sono governi che dialogano con noi in pubblico esprimendo sostegno al Gna, ma dietro le quinte agiscono in maniera totalmente opposta sostenendo azioni che vanno contro il governo legittimo e che destabilizzano il Paese”, è il suo ragionamento.

E Maitig dice di avere “parlato in maniera molto franca con il vice ministro degli Esteri russo e gli ho detto che Mosca deve inviare un messaggio forte e chiaro all’amico Haftar, ovvero che deve ritirare le forze di occupazione dall’ovest del Paese, ma anche dal sud della Libia”. Noi, insiste, “non ci fermeremo davanti a nulla, andremo sino in fondo, annientando ogni suo tentativo di aggressione”. Quanto all’Italia, “è un partner strategico, in questi anni ha fatto senza dubbio di più rispetto ad altri Paesi per prevenire questo genere di aggressioni da parte di Haftar”. “Altri Paesi avrebbero potuto fare di più”, conclude Maitig, “e anche l’Italia, mi permetto di dire, in questa fase dovrebbe fare di più”.

Coa

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