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Lunedì 7 gennaio 2019 - 16:33

Il messaggio dell’ambasciatore Maccotta agli italiani in Messico

Ci aspetta un anno "intenso"
Il messaggio dell’ambasciatore Maccotta agli italiani in Messico

Roma, 7 gen. (askanews) – L’ambasciatore italiano in Messico Luigi Maccotta ha inviato un messaggio ai connazionali nel paese centro americano.

Cari connazionali – scrive Maccotta –

un affettuoso saluto a tutte e tutti voi che vivete ed operate in Messico, questo grande e generoso Paese che ci accoglie, ci ospita e nel quale diamo il meglio di noi stessi per collaborare con uno spirito di amicizia, fraternità e solidarietà.

Il 2018 che si sta per chiudere è stato un anno elettorale, sia in Italia che in Messico. Sia marzo che luglio hanno tradotto una voglia di cambiamento, un desiderio, un anelito per nuove formule, nuove ricette per affrontare le tante sfide da superare. Ora le squadre sono in sella sia a Città del Messico che a Roma e bisogna augurare a questi nuovi governi ogni successo nell’interesse dei nostri rispettivi popoli.

Il 2019 sarà un anno di rilancio nei rapporti bilaterali, ci aspettano molti appuntamenti politici ed istituzionali, si stanno aprendo molte prospettive. Il Governo italiano e l’Ambasciata sanno di potere contare su una collettività attiva, creativa, unita e determinata per favorire collaborazioni nei tanti ambiti nei quali si articola, da tempo, la relazione tra le nostre rispettive nazioni: cultura, scienza, economia, sicurezza, e per esplorarne e percorrerne di nuove.

A questo riguardo mi piace menzionare, quale esempio di unità e raccordo —che a volte fa difetto ad un popolo con spiccate tendenze all’individualismo e alla creatività come il nostro—, l’istituzione dell’Associazione dei ricercatori italiani in Messico, rete che comprende circa 150 esperti in materie sia scientifiche che umanistiche, tutti di altissimo livello.

Il 2018 non è stato un anno di mera transizione, si è costruito, si è seminato, si sono compiuti significativi passi avanti sul cammino di una più profonda e proficua cooperazione italomessicana.

Abbiamo celebrato a marzo la tradizionale giornata del disegno italiano nel mondo, a maggio un’importante ed innovativa mostra fotografica: “Italia, un museo a cielo aperto”.

Il 1 giugno la tradizionale Festa delle Repubblica presso il bellissimo IIC —sempre più aperto ad un amplio e variegato pubblico, che sta diventando un polo di attrazione culturale, una vetrina italiana a Città del Messico—, è stata un’occasione di incontro e vicinanza.

A fine giugno abbiamo organizzato una importante e ritengo molto utile riunione di sistema, coinvolgendo la nostra rete di bravissimi consoli onorari che hanno incontrato le varie istituzioni che operano nella capitale messicana: Ambasciata, Istituto Italiano di Cultura, ICE, Camera di Commercio, Dante Alighieri, Accademia d’arte di Firenze, Comites, AIA, esperti di sicurezza e scientifica, tutti riunitisi per fare di più ed offrire migliori servizi alla collettività e promuovere su questo vasto territorio le nostre rinnomate eccellenze.

A fine ottobre si è tenuta a Roma la riunione dei Consoli italiani nel mondo, alla quale ha preso parte il collega Paolo Epifani, valente responsabile della sezione consolare in Ambasciata.

Grazie alle sue molteplici missioni per rilevare le impronte digitali presso i consolati onorari —e grazie all’invio a Guadalajara e Playa del Carmen di postazioni mobili per la medesima funzione—, i tempi di attesa per ottenere appuntamenti in Ambasciata per il rilascio dei passaporti si è ridotto da 6/7 mesi a meno di 3 mesi.

Un traguardo sicuramente da apprezzare, ma soprattutto un incitamento a fare di più e meglio, a non riposarsi sugli allori e a rimanere all’ascolto di suggerimenti e, perché no, critiche, quando costruttive, da parte degli utenti.

Ottobre, novembre e inizio dicembre sono stati mesi intensi, durante i quali si è lavorato molto per la promozione dell’immagine della nostra grande Patria in Messico.

Abbiamo, unendo le forze del sistema Italia, organizzato ben tre mostre di design che stanno riscuotendo un grosso successo di pubblico presso Bellas Artes, il Museo Carrillo Gil e il Museo messicano di design.

Ad ottobre si è tenuta la consueta settimana della lingua italiana e a novembre la terza edizione della settimana della cucina italiana di qualità, con tre cene di gala, varie masterclass e conferenze, il coinvolgimento di tanti ristoranti, con notevole copertura mediatica e partecipazione di pubblico.

A fine novembre la Camera di Commercio ha celebrato il Premio Italia-Messico, riconoscendo imprenditori che si sono distinti per l’impegno nel settore enogastronomico.

Infine, il Governo italiano è stato rappresentato alla cerimonia di insediamento del Presidente López Obrador dal Sottosegretario Ricardo Merlo, che ha voluto incontrare i rappresentanti della collettività e si è ripromesso di intensificare, nel corso del 2019, dialogo e collaborazione con il nuovo governo messicano e di favorire lo svolgimento di una missione governo-imprese per esplorare i settori dove vi sono potenzialità di intervento e cooperazione.

Il mio bilancio è sommario e non sarebbe completo senza un caloroso e grato ringraziamento ai miei colleghi in Ambasciata, al personale tutto della cancelleria, ai responsabili degli enti ed uffici che compongono il Sistema Italia in Messico, ai consoli onorari, che lavorano tutti con intelligenza, passione, abnegazione e tengono alto il nome dell’Italia.

Io mi sento umilmente onorato e privilegiato di essere responsabile di questa squadra e servitore di una vibrante comunità che esprime le qualità migliori dell’italianità che si fa valere ed afferma ovunque nel mondo: intraprendenza, fantasia, flessibilità, generosità, solidarietà ed assenza di pregiudizi e ristrettezza mentale.

Auguro a tutte e a tutti voi, ai vostri cari e alle vostre Famiglie di trascorrere serene e meritate feste Natalizie e di Capodanno, ma vorrei esortare tutti già il 2 gennaio —o al più tardi il 7, dopo l’Epifania— di rimboccarsi le maniche perché ci aspetta un 2019 intenso, attivo in un Paese che ci guarda con interesse e ammirazione e non aspetta altro che fare di più con noi se saremo in grado, come sono certo, di corrispondere a queste attese.

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