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Martedì 4 dicembre 2018 - 14:51

Forum Italia-Macedonia su infrastrutture, energia e ambiente

Si è svolto ieri a Skopje. Organizzato da Ambasciata e Ice
Forum Italia-Macedonia su infrastrutture, energia e ambiente

Skopje, 4 dic. (askanews) – Si è svolto ieri a Skopje un nuovo Business forum per imprese italo-macedone sul tema dei progetti di investimento e le opportunità nei settori infrastrutture, energia e ambiente in Macedonia, organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Ufficio ICE di Skopje. Si tratta del secondo evento, dedicato agli stessi settori, dopo quello organizzato, sempre nella capitale macedone, nello scorso mese di giugno.

Al forum hanno partecipato 11 aziende italiane dei settori rappresentati, interessati alla collaborazione con partner locali, e circa 30 imprese macedoni. Il Forum è stato organizzato in collaborazione con le più grandi associazioni di categoria italiane: ANCE (Associazione nazionale delle imprese di costruzione); OICE (Associazione nazionale di progettisti e consulenti nel settore edile) e ANIE (Federazione nazionale di aziende elettriche ed elettroniche). Presenti anche rappresentanti di SIMEST-SACE.

La sessione plenaria del Business Forum, moderato dalla Direttrice dell’Ufficio ICE di Skopje, Alessandra Capobianco, è stata aperta dal Vice Primo Ministro per gli Affari economici del Governo macedone, Kocho Angjushev, e dall’Ambasciatore d’Italia, Carlo Romeo. Sono intervenuti anche il rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano, Vincenzo Ercole, Coordinatore per la promozione all’estero del settore delle infrastrutture e i grandi progetti, e i rappresentanti delle associazioni nazionali di categoria.

Il Vice Premier Angjushev ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Italia e Macedonia nel settore economico-commerciale e degli investimenti dove l’Italia conferma un’importante presenza. In particolare, il governo di Skopje è più che favorevole ad accogliere una cooperazione più stretta tra le imprese italiane e macedoni, riconoscendo una maggiore maturità, esperienza e know-how italiani nei settori di infrastrutture, energia e ambiente, da cui le omologhe macedoni potrebbero ricavare un decisivo miglioramento.

Il Vice Primo Ministro è poi entrato nel dettaglio dei singoli settori, dando enfasi ai progetti verso i quali le imprese italiane potrebbero nutrire interesse: costruzione di strade ed autostrade e di tratti ferroviari (nel contesto dei Corridoi 8 e 10), sviluppo di gasdotti, investimenti nel settore delle energie rinnovabili (ad esempio, centrali fotovoltaiche e idroelettriche, parchi eolici). Le procedure saranno caratterizzate – ha voluto sottolineare Angjushev – dalla massima trasparenza.

L’ambasciatore Romeo ha affermato che: “Questo Business Forum rappresenta un follow up dell’evento organizzato lo scorso giugno; l’obiettivo è intensificare il supporto alle aziende italiane che intendono partecipare alla realizzazione di progetti di sviluppo nei settori strategici della connettività, delle infrastrutture, dell’energia e dell’ambiente in Macedonia, contribuendo ad accelerare lo sviluppo, la modernità, e in definitiva l’integrazione europea del Paese. L’Italia continua ad offrire il suo forte sostegno alla Macedonia ed ai Paesi dei Balcani Occidentali attraverso le istituzioni, ma anche il settore privato con le associazioni di categoria e le stesse imprese”.

“Nell’ultimo anno abbiamo registrato con favore un maggiore coinvolgimento di aziende italiane nei progetti infrastrutturali macedoni che, insieme all’ICE, cerchiamo di stimolare e sostenere. Questo Business Forum è, dunque, un’altra conferma del forte interesse italiano verso questi mercati e settori, con la presenza delle più importanti associazioni di categoria e le loro aziende. Oggi a Skopje ci sono, infatti, imprese italiane interessate ai progetti che la Macedonia intende realizzare nei prossimi anni, parte di un ambizioso piano di investimenti pubblici che include: lavori di progettazione e costruzione di strade, ferrovie, gasdotti, centrali elettriche, discariche, impianti di depurazione. Si tratta di progetti in settori dove l’Italia ha sviluppato un importante know-how: le imprese italiane del settore costruzioni, ad esempio, sono conosciute in tutto il mondo e ricoprono posizioni di leadership”, ha spiegato Romeo.

Nella sessione mattutina sono stati presentati i principali progetti nei settori delle infrastrutture, dell’energia e dell’ambiente in Macedonia, la cui realizzazione dovrebbe iniziare nei prossimi 1-3 anni. Il pomeriggio è stato dedicato agli incontri (“B2B”-“B2G”) tra le aziende italiane e i rappresentanti delle aziende macedoni dei rispettivi settori, delle istituzioni e delle imprese pubbliche dei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi comunali (Città di Skopje).

L’evento vuole confermare il forte sostegno che l’Italia, attraverso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico e le Associazioni settoriali, dedica alla partecipazione sempre più importante delle imprese italiane nell’attuazione dei progetti di sviluppo nei settori di importanza strategica per la connettività infrastrutturale in questa regione, al fine di contribuire a una più rapida integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali, come è stato evidente durante il Vertice dei Balcani Occidentali del luglio 2017 a Trieste in cui, grazie anche all’azione della Presidenza italiana, l’attenzione si è incentrata su connettività ed infrastrutture.

Negli ultimi anni, le aziende italiane sono sempre più coinvolte nei progetti delle infrastrutture in Macedonia: nel 2018, 4 aziende italiane hanno stipulato contratti di costruzione o di supervisione di progetti importanti nelle infrastrutture stradali, per un totale di 125 milioni di euro. Nel 2017, l’Italia è stato il sesto partner commerciale della Macedonia con uno scambio commerciale complessivo di oltre 540 milioni di euro, quasi il 7% in più rispetto al 2016. Ai primi posti i settori calzaturiero e tessile, i macchinari industriali, prodotti di plastica e prodotti alimentari. Molto positivi ed incoraggianti i dati dei primi nove mesi del 2018, che confermano la tendenza al rialzo: l’interscambio totale ammonta a 448 milioni di Euro, in aumento del 14,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una crescita notevole delle esportazioni italiane verso la Macedonia (312 milioni di euro, +15%).

Sul fronte degli investimenti, secondo i dati della Banca Centrale macedone, gli investimenti diretti italiani in Macedonia (nel 2017) ammontano a 105 milioni di euro. Sono registrate circa 130 società attive con capitale italiano, principalmente nei settori tradizionali: il calzaturiero, l’industria chimica e metallurgica. Quattro investimenti italiani sono collocati nelle “Zone franche” in tutto il Paese, principalmente nel settore automobilistico, e vi sono inoltre investimenti in fonti rinnovabili di energia elettrica, nei servizi pubblici e nel settore ICT.

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