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Lunedì 22 ottobre 2018 - 10:53

Convegno a Mosca: segreto lunga vita nel peperoncino e nella dieta mediterranea

A Mosca polemica tra scienziati su direttive Oms per alcol zero
Convegno a Mosca: segreto lunga vita nel peperoncino e nella dieta mediterranea

Mosca, 22 ott. (askanews) – “Se si segue la dieta mediterranea si guadagnano molti anni di salute” e il segreto della lunga vita è anche nel peperoncino. Così Giovanni De Gaetano, presidente dell’Istituto Neurologico Mediterraneo “Neuromed”, Pozzilli in un’intervento a un convegno a Mosca. Il professore ha tessuto le lodi del peperoncino e di una dieta “Mediterranean-like”, mentre si è scagliato contro “i talebani dell’alcol” che “vogliono la completa esclusione degli alcolici da una dieta sana”. Riferimento chiaro alle nuove direttive dell’Oms.

L’intervento si è tenuto nel convegno “Ictus oggi: prevenzione, trattamento e adattamento sociale” organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Mosca e voluto dall’addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia Aldo Spallone, con la collaborazione con l’Istituto di neurochirurgia Burdenko e l’Organizzazione mondiale della sanità. “Sono molto sorpreso che l’Oms dica zero alcol” ha detto De Gaetano, nel dibattito scientifico. “Un dato che non ha basi nella scienza: è un dato globale che non tiene conto degli indicatori Paese per Paese”.

De Gaetano ha definito tale posizione “komeinista”. “La dieta Mediterrranea è nata nei Paesi del Mediterraneo, ma bisogna cogliere le caratteristiche importanti di questa dieta: privilegiare i vegetali a confronto della carne, molta frutta, molta verdura molto pesce, poca carne. Olio vegetale come l’olio d’oliva o altri olii vegetali vanno bene, ma non il burro. È possibile quindi seguire anche altrove una dieta “Mediterranean-like””. Successivamente ha preso la parola Luigi Migliorini, Rappresentante speciale dell’OMS nella Federazione Russa che ha spiegato come sia complessa la lotta per il consumo eccessivo di alcol, sponsorizzato di fatto dalle grandi multinazionali. Secondo lui la prospettiva “alcol zero” va sostenuta, soprattutto per educare fasce di popolazione più a rischio, osservate dallo stesso Migliorini.

“La standardizzazione vale per la statistica, ma la medicina va verso un concetto di medicina personalizzata. Esiste una scienza chiamata probiotica, che cerca di dare una motivazione per la quale anche un farmaco, su qualcuno ha un effetto, su altri ne ha un altro”, ha detto Aldo Spallone, noto chirurgo, addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca e organizzatore dell’evento.

Un altro punto interessante dell’intervento di De Gaetano è l’alimentazione piccante che salva: “il consumo di peperoncino più di 4 volte alla settimana è molto importante per combattere la mortalità neurovascolare”, ha detto. Poco prima aveva specificato che “il rapporto tra alimentazione e prevenzione dell’ictus è molto stretta”.

Il professore ha inoltre presentato il Progetto Moli-sani: Epidemiologia dell’ictus e Dieta mediterranea. Una delle ultime scoperte più importanti, è l’individuazione del “peptide natriuretico” il cui “livello predice la possibilità di un ictus”. Secondo Spallone il nesso tra malattie neurodegenerative e tumori è una novità e un campo che ha prospettive per la ricerca in campo medico.

Al convegno ha preso parte anche Aleksandr Konovalov, presidente onorario dell’Istituto di Neurochirurgia N. N. Burdenko e Igor Pronin, vicedirettore scientifico, capo dipartimento della diagnostica radiologica e radioisotopica, Istituto nazionale di neurochirurgia N. N. Burdenko, nonchè rappresentanti della Fondazione IRCCS Neuromed e NCL-Istituto di neuroscienze.

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