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Martedì 16 ottobre 2018 - 11:02

Brasile, a San Paolo la settimana della Cucina regionale italiana

Brasile, a San Paolo la settimana della Cucina regionale italiana

Roma, 16 ott. (askanews) – La città di San Paolo del Brasile, considerata una delle principali capitali gastronomiche del mondo e la città più italiana fuori dall’Italia ospiterà dal 22 al 28 ottobre la settima edizione della Settimana della Cucina Regionale Italiana. Venti chef italiani importanti e rinomati, uno per ciascuna regione sItalia, arrivano in Brasile e, per una settimana, prende in consegna la cucina di venti ristoranti italiani di San Paolo. In collaborazione con gli chef dei ristoranti che li ospiteranno, prepareranno ricette tradizionali e saranno i protagonisti di questo scambio culturale e gastronomico.

Per sette giorni, i clienti potranno degustare un menu esclusivo di tre portate a pranzo e quattro a cena. Per ogni ristorante partecipante, lo chef italiano proporrà piatti che rispettano la tradizione gastronomica della rispettiva regione, seguendo il rituale dwlle tavole del suo paese, con antipasto, pasta o risotto (primo piatto), carne o pesce (secondo piatto) e dessert. In tutto, ci saranno 160 ricette elaborate con i migliori prodotti italiani, tra formaggi e oli di oliva, combinati con verdure selezionate, frutta e di carne e pesce di tutte le provenienze.

Tutti i ristoranti partecipanti, il profilo di ciascuno Chef italiano e piatti elaborati sono disponibili sul sito dell’evento: settimanacucinaitaliana.com.br.

L’evento, che mira a diffondere la cultura italiana in Brasile attraverso la gastronomia, è stato progettato dall’Accademia Italiana della Cucina e dall’Istituto Italiano di Cultura di San Paulo. È promosso dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo, insieme a ITA – Italian Trade Agency, e ha il sostegno di diverse istituzioni e importanti aziende italiane di cibo e bevande.

Con uno stile pionieristico, la Settimana della Cucina Regionale Italiana è stata ufficialmente lanciata nel Brasile nel 2012, con dodici ristoranti che rappresentavano dodici regioni italiane. Il grande successo raccolto dall’evento ha indotto il ministero degli Affari Esteri a esportarlo in tutti i paesi in cui l’Italia ha rappresentanza diplomatica, con la particolarità che La Settimana a San Paolo è l’unica con la partecipazione di uno chef di ogni regione.

Il momento per realizzare la settima Settimana della Cucina Regionale Italiana non potrebbe essere migliore, nell’Anno del Cibo Italiano, l’anno dello stile alimentare italiano, un’iniziativa del ministero delle Politiche Agricole e del ministero dei Beni Culturali.

“L’enogastronomia è uno degli elementi che meglio caratterizzano l’identità culturale italiana. È il risultato di secoli di tradizione nella produzione di ingredienti e nella creazione di aromi e sapori, a partire da procedure artigianali perfezionate dagli antichi romani, che raggiungono il presente attraverso la capacità inventiva di milioni di famiglie che, utilizzando gli ingredienti disponibili nella regione in diversi periodi dell’anno, rendono il momento della preparazione del cibo una vera liturgia, semplice e allo stesso tempo momento cruciale nella vita delle persone. Questa caratterizzazione regionale è stata presa in considerazione nell’ideare la Settimana” riassume il Console Generale Filippo La Rosa.

La distribuzione dei ristoranti e delle regioni è determinata a sorte, il che rafforza la rotazione tra i professionisti e ispira anche i piatti che diventano parte del menu di ciascuna casa. L’invito agli chef italiani inizia con quelli che erano presenti nelle precedenti edizioni. Della squadra 2018, sette sono già stati a San Paolo: Paolo Bertholier (Valle d’Aosta) che questa volta è a Buttina; Maurizio Morini (Emilia-Romagna) presso Due Cuochi; Achille Pinna (Sardegna) a Maremonti, Andrea Picotti (Piemonte) al Piselli; Barbara Settembri (Marche) allo Spadaccino; Pinuccia Di Nardo (Sicilia) al Supra; Massimo Talia (Molise) alla Trattoria Fasano.

Tra coloro che partecipano per la prima volta ci sono nomi noti e promesse della nuova generazione: Alessio Marrangoni (Abruzzo) ad Attimo Per Quattro; Claudio Rocchi (Lazio) alla Camera Santo Antônio; Massimiliano Mandozzi (Lombardia) a Friccò; Paolo Masieri (Liguria) a Osteria del Pettirosso; Angelo Fiorisi (Basilicata) da Pasquale; Duccio Pistolesi (Toscana) da Picchi; Gaetano Morese (Campania) al Ristorantino; Manuel Marchetti (Friuli-Venezia Giulia) da Santa Colomba; Antonio Bufi (Puglia) a Sensi; Mara Zanetti Martin (Veneto) al Terrazza Italia; Luca Abbruzzino (Calabria) ai Tre Bicchieri; Mario Di Nuzzo (Trentino-Alto Adige) al Vinarium; Andrea Fugnanesi (Umbria) alla Vinheria Percussi.

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