Header Top
Logo
Giovedì 19 Maggio 2022

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Esteri
  • Russia, tutta la notte in processione per 100 anni uccisione zar

colonna Sinistra
Martedì 17 luglio 2018 - 12:17

Russia, tutta la notte in processione per 100 anni uccisione zar

Con in testa il patriarca Kirill a Ekaterinburg (Urali)
Russia, tutta la notte in processione per 100 anni uccisione zar

Mosca, 17 lug. (askanews) – Una processione notturna ha riunito circa 100.000 persone a Ekaterinburg (Urali) per commemorare il centenario dell’assassinio bolscevico dell’ultimo zar Nicola II e della sua famiglia dopo la sua abdicazione.

Alla testa della potente chiesa ortodossa, il patriarca Kirill ha guidato la processione che è partita verso le 2 di notte locali da dove lo zar e la sua famiglia sono stati uccisi, a Ekaterinburg, sino al monastero di Ganima Iama.

Circa 20.000 persone si sono poi unite alle commemorazioni in questo monastero, eretto nel luogo in cui l’ultimo zar russo e la sua famiglia sono stati gettati, dopo la loro esecuzione. La Russia ha bisogno di imparare “da questa esperienza difficile e amara”, ha detto il Patriarca Kirill rivolgendosi ai pellegrini. “Dobbiamo davvero resistere a qualsiasi idea o leader che ci propone, attraverso la distruzione delle nostre vite, delle nostre tradizioni e della nostra fede, di abbracciare un nuovo sconosciuto e cosiddetto felice futuro”, ha detto.

Nicola II, la Zarina Alessandra e i loro cinque figli furono fucilati nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918 dai bolscevichi che posero fine alla dinastia dei Romanov, alla testa dell’Impero russonper 300 anni.

La famiglia imperiale fu canonizzata nel 2000 dalla Chiesa ortodossa russa e nel 2008 la Corte Suprema russa la riabilitò, giudicandola una vittima della repressione politica bolscevica. Scoperte nel 1979, le ossa di Nicola II, sua moglie e tre dei loro figli furono sepolti nella fortezza di San Pietro e Paolo a San Pietroburgo nel 1998, dopo una cerimonia che era stata snobbata dal patriarca del tempo. Trovati solo nel 2007, i presunti resti degli altri due figli, lo zarevich Alexey e Maria non sono ancora stati sepolti, per mancanza di accordo tra le autorità e la Chiesa.

Nuovi test del DNA sui resti della famiglia imperiale hanno confermato la loro autenticità. Il portavoce della Chiesa, Vladimir Legoida, ha detto che il clero guarderà “attentamente” questi risultati.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra