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Venerdì 16 giugno 2017 - 21:07

Rabbia contro May per l’incendio del grattacielo a Londra

Proteste in municipio
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Londra, 16 giu. (askanews) – I partecipanti a una manifestazione spontanea hanno invaso il municipio di Kensington, nel centro di Londra, chiedendo giustizia per le vittime dell’incendio della Grenfell Tower, mentre il bilancio è salito a 30 vittime accertate e i dispersi restano decine. I vigili del fuoco continuano a cercare resti umani nello scheletro carbonizzato del grattacielo di 24 piani, dove abitavano fino a 600 persone, mentre cresce la rabbia per l’uso di un materiale di rivestimento scadente che avrebbe favorito il propagarsi delle fiamme.

I manifestanti hanno invaso il municipio del Royal Borough of Kensington and Chelsea, chiedendo risposte per la tragedia di mercoledì. “Era una trappola mortale e lo sapevano” ha gridato un uomo mentre i manifestanti hanno formato un corteo e altri sono entrati nel municipio scontrandosi che la polizia. “Ho amici nella torre e non ci stanno dicendo nulla” ha detto Salwa Buamani, 25 anni, con la nipotina di tre anni sulle spalle.

La premier Theresa May era già stata criticata ieri per non aver incontrato i residenti quando si è recata sul luogo della tragedia per parlare con i soccorritori. Oggi è stata accolta da grida di “codarda” e “vergogna” quando è tornata a incontrare i sopravvissuti, abitanti e volontari in una chiesa del quartiere.

Decine di poliziotti hanno dovuto tenere a bada la folla infuriata quando la premier è uscita dalla chiesa e si è allontanata in auto.

Int2

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