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Mercoledì 15 luglio 2015 - 07:12

Grecia, Fmi attacca Ue e minaccia uscita da piano salvataggio

Memo riservato: chiede una ristrutturazione del debito di Atene
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Washington, 15 lug. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale pone le sue condizioni all’accordo sul terzo piano di salvataggio della Grecia da parte dell’Europa. L’istituto di Washington ha fatto sapere ai partner del Vecchio Continente che non è disposto a restare coinvolto nel programma di bailout senza un piano che renda davvero sostenibile il debito greco nei decenni a venire. Lo ha fatto in un memo di tre pagine recapitato ai colleghi europei nel fine settimana, prima dell’annuncio dell’accordo di principio siglato tra il governo Syriza e i creditori lunedì 13 luglio.
Questo quando oggi il premier greco Alexis Tsipras dovrà trovare sponda in parlamento, chiedendo al suo partito di turarsi il naso e approvare un piano di dure riforme e di stringenti tagli in cambio del pacchetto di aiuti da 86 miliardi di euro.
In quel documento riservato, ottenuto dal Financial Times, l’Fmi torna a ribadire ancora una volta che la Grecia ha bisogno di una ristrutturazione del debito di vasta portata, qualcosa contro cui ci sono tutt’ora resistenze (in primo luogo da Germania, Olanda e Finlandia). Senza, è la tesi dell’Fmi, Atene non sarà in grado di tornare ad accedere al mercato dei capitali e vedrà schizzare il suo debito pubblico vicino al 200% del Pil nei prossimi due anni.Era al 177% a fine 2014.
“Il debito della Grecia può solo diventare sostenibile attraverso misure di ristrutturazione del debito che vadano ben al di là di quanto l’Europa sia stata fino ad ora disposta a fare”, recita il memo. L’istituto guidato da Christine Lagarde proponeva un ingente svalutazione del debito o una “notevole estensione” dei rimborsi con un “periodo di grazia” di altri 30 anni “sull’intero ammontare di debito europeo”. In pratica la Grecia non verserebbe alcun interesse sui pagamenti o il rimborso di bond giunti a maturazione fino al 2053.
Altrimenti, sostiene il Fondo, i creditori europei dovrebbero fare “trasferimenti annuali al bilancio greco” o “haircut profondi”. Quelle proposte non sono comprese nell’accordo che ora deve essere implementato. Il documento messo a punto dopo una maratona di trattative dice chiaramente che nessuna svalutazione del debito – o haircut – verrà presa in considerazione.A24/Cls
MAZ

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