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Venerdì 19 giugno 2015 - 18:59

Ue, con le sanzioni a Mosca si perdono 100 miliardi. Putin: “Cina partner numero uno”

In Italia in gioco 80 mila posti di lavoro. Il Presidente russo: "La crisi per noi non c'è stata"
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Roma, 19 giu. (askanews) – Per una volta VladimirPutin, si è svegliato leggendo esattamente quello che volevatrovare sui giornali internazionali: una ricerca che dimostraquanto le sanzioni occidentali abbiano fatto male all’Europa.Secondo i dati dell’istituto statistico austriaco Wifo, che li ha elaborati per conto della Lena, un’alleanza fra i principali quotidiani europei, la crisi con la Russia aperta dalle sanzionihe messo a rischio tutta Europa due milioni di posti di lavoro e circa 100 miliardi di euro in valore aggiunto nell’export di beni e servizi.
Solo in Italia, secondo le stime del Wifo, sono in gioco nel breve periodo (primo timestre di quest’anno) 80mila posti di lavoro e quattro miliardi e 140 milioni di euro in valore aggiunto creato dall’export, mentre nel lungo periodo il calo di occupazione sarà di 215mila posti di lavoro e quello del valore aggiunto della produzione di 11 miliardi e 815 milioni di euro.
Putin, intervenendo al Forum internazionale di San Pietroburgo, la Davos russa, non ha mancato di sottolineare questo dato, eleggendo la Cina a partner numero uno di Mosca. “Siamo pronti a restitituireall’Europa il ruolo guida come partner commerciale della Russia,nel momento in cui le sanzioni saranno tolte”, afferma. Ma ilDragone “è il più grosso partner che abbiamo”. Un cambiosignificativo rispetto al passato, quando Mosca riusciva a mantenere un certo equilibrio tra sguardoverso Est e interessi commerciali con l’Europa.
Secondo il Presidente russo, il sistema finanziario di Mosca si è adattato alle nuovecondizioni e “la crisi profonda per la Russia non c’è stata, come invece ci avevano predetto”. E intanto nella Capitale degli zarsono apparsi anche i saggi, Romano Prodi e Tony Blair tra ipadiglioni del forum. Il Professore in particolare oggi hadefinito le sanzioni alla Russia una “trappola” per l’Ue, come lacrisi greca. Secondo Prodi, “questo già oggi si traduce in85 mila posti di lavoro in meno. Mi chiedo che senso abbia”.
Ma il periodo storico, qualcosa di illogico ce l’ha. “Non iconflitti militari, ma le decisioni globali come il ritirounilaterale Usa dal trattato sui Missili Antibalistici portanoalla Guerra fredda”, ha detto Putin in plenaria. “Questo inrealtà ci spinge ad un nuovo ciclo di corsa agli armamenti,perché cambia il sistema di sicurezza globale.”
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