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Domenica 31 maggio 2015 - 23:17

Gentiloni a Mosca, mentre blacklist non aiuta rilancio dialogo

Farnesina: "Non se ne comprendono le ragioni e le modalità"
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Mosca, 31 mag. (askanews) – Si annuncia un lunedì difficile, per la missione del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Mosca, iniziata sotto il segno della blacklist russa per 89 politici europei non graditi. “Non se ne comprendono le ragioni e le modalità, ed essa non contribuisce al rilancio del dialogo tra Ue e Russia, che l’Italia continua a sostenere”, dice un comunicato della Farnesina. Mentre lo stesso Gentiloni, atteso nel pomeriggio di domenica, davanti all’Ambasciata d’Italia dai giornalisti, non ha voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni. Ma inevitabilmente il tema della lista nera peserà sugli incontri nella mattinata, con il vice premier Arkadij Dvorkovich, e con il collega, Sergei Lavrov.

Non tanto perchè nella blacklist ci siano italiani colpiti: non ce ne sono, tranne Anna Maria Corazza Bildt, naturalizzata svedese, eurodeputata eletta in Svezia e sposata con Carl Bildt, ex primo ministro e leader del Partito Moderato. Piuttosto perchè la misura è chiaramente un nuovo guanto di sfida da parte del Cremlino, rispetto alla Ue. E ripone al centro la questione ucraina, con tutte le sue criticità. Mentre erano già spuntati alla vigilia, altri dossier, “rilevanti per l’Italia”, come la Libia e il dossier migranti “data la vicinanza geografica e le conseguenze che l’instabilità che quel Paese ha sul tema delle migrazioni e sulla minaccia terroristica”, ha detto lo stesso ministro in un’intervista a Ria Novosti.

Il capo della diplomazia ha parlato oggi con la comunità imprenditoriale italiana in Russia. “Certamente il contesto, in cui operate è un contesto di crisi del Paese” ha detto Gentiloni in riferimento alla Russia. “La crisi ha diverse origini: il petrolio, il rublo, la fuga di capitali, le sanzioni. È molto difficile studiare quali siano i pesi di queste diverse origini della situazione di crisi. Comunque per chi fa business, lavorare in un Paese in difficoltà come la Russia in questo momento, non è facile. La difficoltà si è tradotta anche negli scambi tra Italia e Russia”, ha aggiunto, pur precisando che “non dobbiamo esagerare quando ne valutiamo l’impatto”.

“Le vostre visite sono indubbiamente un passo avanti ma secondo noi si dovrebbe trovare il modo di recuperare, pur nei limiti dell’attuale situazione politica, il clima che si era creato durante la visita del presidente Putin a Trieste nel novembre del 2013”, ha suggerito Cesare Biggioggera, amministratore delegato per la Russia del colosso Prysmian group, leader mondiale nel settore dei cavi elettrici. Il manager è stato uno dei quattro imprenditori a prendere la parola insieme con i rappresentanti dello studio legale Pavia & Ansaldo, Banca Popolare di Verona, Sacmi Imola.

“Certamente – ha riconosciuto Gentiloni – le sanzioni hanno il loro impatto. Possono avere anche un impatto indiretto nel determinare un clima sfavorevole agli investimenti o nei rapporti tra Ue e Russia che comunque influenza il business in generale. Siamo in un contesto certamente difficile”, ha proseguito Gentiloni, ricordando il calo dell’interscambio e dell’export. Ma, secondo il ministro, i fondamentali e le prospettive del Paese “giustificano ampiamente una scommessa tuttora sulla Russia”. Scommessa che anche il governo italiano, con gli strumenti dovuti, sarebbe pronto a sostenere.

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