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Mercoledì 13 maggio 2015 - 15:06

Rifugiati, l’Ue approva le quote. Mogherini: no azioni di terra

"Previsti solo interventi navali contro il traffico di esseri umani"
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Roma, 13 mag. (askanews) – La Commissione europea ha dato il suo via libera alla nuova agenda dell’Unione sull’immigrazione.Lo ha annunciato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini su Twitter, ringraziando il presidente Jean Claude Juncker e i colleghi Frans Timmermans e Dimitri Avramopoulos per “l’eccellente lavoro di squadra”. Mogherini ha anche smentito l’ipotesi di una missione di terra in Libia nell’ambito delleiniziative europee per il contrasto al traffico di esseri umaninel Mediterraneo. Una possibilità che era stata avanzata inmattinata dal Guardian, che ha visionato un documento dell’Uesulla pianificazione di una campagna militare contro itrafficanti di uomini.
Fra le azioni concrete e immediate previste dall’agenda c’è innanzitutto la proposta di distribuire i rifugiati fra gli Stati membri, in situazioni di emergenza, secondo una chiave di ripartizione che terrà conto di quattro parametri: popolazione complessiva, Pil, tasso di disoccupazione e rifugiati già accolti sul territorio nazionale. Questo nuovo meccanismo si baserà sull’attivazione, per la prima volta, del sistema di emergenza previsto all’articolo 78, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che mira ad aiutare gli Stati membri interessati da un afflusso improvviso di migranti.
Entro la fine di maggio la Commissione proporrà un meccanismotemporaneo di distribuzione nell’Ue delle persone con evidentebisogno di protezione internazionale. Entro la fine del 2015seguirà una proposta di sistema permanente per la ricollocazionefra gli Stati membri in situazioni emergenziali di afflussomassiccio. Va precisato, tuttavia, che la Danimarca ha unaclausola d’esclusione (“opt-out”) da queste disposizioni delTrattato Ue, mentre altri due Stati membri, Regno Unito eIrlanda, potranno decidere se partecipare o no in base a unaclausola di “opt-in”.
Un’altra iniziativa immediata è il lancio di un’operazione navale nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc) nel Mediterraneo volta a smantellare il “business model” dei trafficanti, soprattutto in Libia. L’operazione sarà condottoa nel rispetto del diritto internazionale. La proposta sarà sottoposta già lunedì prossimo ai ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue, e più tardi, in giugno, al Parlamento europeo, ai ministri dell’Interno e infine al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo, che dovrebbe varare l’operazione. Nel frattempo, ha detto l’Alto rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune, Federica Mogherini, “mi aspetto che il Consiglio di Sicurezza Onu adotti una risoluzione” che dia all’Ue la copertura del mandato internazionale per intervenire. Ma, ha puntualizzato appunto Mogherini, “non ci saranno interventi di terra”.
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