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Martedì 22 novembre 2022 - 17:20

A Roma forze politiche a confronto su prospettive fotovoltaico

Promosso a palazzo Wedekind dall' Alleanza per il fotovoltaico

Roma, 22 nov. (askanews) – Proposte, scenari e prospettive sul settore del fotovoltaico in Italia nel confronto tra le diverse forze politiche che ha animati oggi al convegno ‘Fotovoltaico, una risorsa rinnovabile per il futuro del Paese’, promosso dall’Alleanza per il Fotovoltaico e svoltosi a Roma presso Palazzo Wedekind.


“Dovevamo fare i conti con una serie di altre misure che fossero a favore delle fasce più deboli. E quindi in quest’ottica la parte di risorse economiche più rilevante è stata allocata sul caro energia, che però, avete detto bene, copre il problema sull’immediato ma non sul lungo termine, sul lungo periodo. E ovviamente sarebbe da cercare continuamente nuove risorse, che in questo momento obiettivamente non ci sono”, ha sottolineato Ylenja Lucaselli deputata di Fdi.



“Le aziende chiedono norme più semplici, ma semplificare in questo Paese è una “mission impossibile”, perché abbiamo troppi decisori che insistono sulle stesse decisioni. Si parla di autonomia differenziata, in questo momento, pensavo che la guerra e la situazione energetica nel Paese in questa avessero insegnato qualcosa, invece l’energia è in capo alle regioni”, ha osservato Silvia Fregolent, senatrice di Iv-Azione.


“L’indipendenza energetica parte da una casa, che diventa indipendente energeticamente, a prescindere da quelli che sono gli sviluppi o le situazioni. Ritengo che su temi di questo tipo, al di là delle ideologie che devono essere in questo caso neutralizzate, è importante trovare poi una condivisione di intenti, sul problema, sulla soluzione del problema e sul contesto, che va conosciuto bene”, ha evidenziato Marco Dreosto, senatore della Lega.



“Quest’anno per la prima volta c’è stata un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi dieci anni, un aumento degli investimenti di impianti fotovoltaici: sono stati superati i 2 GW, ancora poco, ma è stata raddoppiata la potenza rispetto agli anni precedenti. Sappiamo che è stato conseguenza, effetto del superbonus”, ha spiegato Enrico Cappelletti, deputato M5S.


“In questi primi giorni del governo Meloni non è emersa, dalle parole come dalle azioni, una sensibilità su alcuni temi, soprattutto ambientali, soprattutto sull’aspetto dello sviluppo che riguarda alcuni settori, non penso solo al fotovoltaico, ma a tutti i settori legati ai progetti e ai decreti fatti nella scorsa legislatura”, ha riferito Marco Simiani, deputato del Pd.



“Tutti vorremmo arrivare alla decarbonizzazione, ma siamo reduci da una forte crisi economica e geopolitica che ci ha reso non piò liberi di avere il gas necessario per fare la transizione. A tutti piacerebbe non usare più il carbone ma tutti sappiamo che questo ora è impossibile. Noi siamo favorevoli alle rinnovabili: il ministro Pichetto ha annunciato un decreto per incentivare nuovamente e agevolare le attività energetiche che sono fondamentali, e vanno fatte anche e soprattutto con le imprese perché se mancano le imprese manca un tassello fondamentale”, concluso Erica Mazzetti deputata di Forza Ital


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