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Martedì 11 ottobre 2022 - 19:59

A Modena la finanza etica scende in piazza con FestiValori

Prima edizione per parlare di scuola, cibo, calcio e lavoro

Bologna, 11 ott. (askanews) – “Il denaro di per sé non è né bene né male, è come lo utilizzi che può generare bene o male”. Se ad esempio la finanza gonfia il mercato del calcio o sostiene imprese che producono danni all’ambiente o non rispettano i diritti dei lavoratori, fa il “male” della società e dei suoi abitanti. Ci può essere, però, anche una “finanza etica”, che accompagna le imprese ad affrontare le crisi e promuove le relazioni tra le persone. “Non è fantascienza” e per conoscerla meglio Valori.it, testata giornalistica online di Fondazione Finanza Etica, ha ideato un festival di tre giorni a Modena, dal 21 al 23 ottobre.


“E’ l’occasione in cui potremo confrontarci sulle esperienze degli ultimi 30 anni in campo della finanza etica e capire che cosa hanno portato rispetto alle problematiche che vivendo anche in questi mesi – ha spiegato il presidente di Fondazione Finanza Etica Marco Piccolo -. Ci confronteremo sulle grandi tematiche, dalla crisi climatica alla guerra al lavoro, cercando di capire se la proposta della finanza etica rispetto a quella della finanza tradizionale è in grado di dare una spinta in più. Non esiste una finanza etica senza un’economia etica, quindi senza una visione del mondo che risponde a determinati criteri”.



Alla prima edizione di FestiValori parteciperanno oltre 30 ospiti, tra cui il presidente di Inps Pasquale Tridico, il ministro uscente delle Infrastrutture Enrico Giovannini, la presidente di Banca Etica Anna Fasano, l’attivista di Friday for future Sofia Pasotto, il sindaco di Verona ed ex calciatore Damiano Tommasi insieme all’ex presidente di CoViSoc Cesare Bisoni, il conduttore radiofonico Massimo Cirri, l’attore del Terzo segreto di satira Marco Ripoldi e molti altri esperti e analisti. Tra i promotori del festiva anche la Fondazione di Modena e il Comune. “Stiamo ospitando diversi festival di portata nazionale nel nostro territorio – ha spiegato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli -. Mettiamo al centro delle riflessioni le realtà e le organizzazione che si occupano della vita, della comunità e della socialità che crediamo possano essere il modo migliore per affrontare le disuguaglianze e le difficoltà del momento. Vogliamo attivare una reazione comunitaria, vogliamo favorire la diffusione della finanza etica e sostenibile orientata al bene comune e vogliamo contribuire alla diffusione della cultura su questi temi”. L’educazione, ha spiegato il presidente di Fondazione di Modena, Paolo Cavicchioli, è “lo strumento per costruire autonomia, indipendenza e inclusione sociale. Si tratta di una sfida nobile e complessa a cui tutti ci sentiamo chiamati per comprendere le sfide del momento e agire per costruire dinamiche che portano allo sviluppo sostenibile”.


Si parte venerdì 21 ottobre con la tavola rotonda ‘Insegnare la finanza a scuola’ rivolta a docenti di scuole di ogni ordine e grado e la presentazione in anteprima nazionale del quinto Rapporto sulla finanza etica in Europa. Sabato 22 è la volta del ministro Giovannini, del presidente di Inps Tridico, di Sofia Pasotto di Fridays For Future che terrà lo speech ‘Smontare la crisi climatica (come se fosse un mobile dell’Ikea)’. Domenica 23 il pranzo ‘Il gusto della sostenibilità’ con attivisti ed economisti e nel pomeriggio ‘Il calcio dei palloni gonfiati’ con il sindaco di Verona ed ex calciatore Damiano Tommasi e l’ex presidente di CoViSoc Cesare Bisoni. Incontri e dibattiti saranno affiancati da mostre, installazioni multimediali e giochi. La manifestazione, ha spiegato il direttore di Valori.it Andrea Barolini, “costituirà l’occasione per dare continuità al lavoro giornalistico che la testata produce da anni, portando notizie e approfondimenti sui temi economici e finanziari a un pubblico ampio e, soprattutto, giovane che troppo spesso ed erroneamente percepisce questi temi come distanti e di difficile comprensione. Non si concluderà nei tre giorni, ma proseguirà per tutto l’anno con il coinvolgimento di scuole, insegnanti, associazioni e istituzioni del territorio”.



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