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Mercoledì 3 agosto 2022 - 18:59

Ex Ilva, Uilm: incontro deludente, meglio sperare in miracolo

Palombella: "intervenire subito, senza aspettare esito elezioni"

Roma, 3 ago. (askanews) – “Dopo dieci lunghi anni di sofferenza per i lavoratori dell’ex Ilva siamo ancora una volta di fronte alla mancanza di assunzione di responsabilità e a provvedimenti che non vanno nella giusta direzione”. Così il segretariato generale Uilm, Rocco Palombella, al termine del tavolo al Mise sull’ex Ilva.


“Nell’ultimo incontro – spiega – i ministri avevano preso un impegno per il finanziamento all’azienda di 1 miliardo con garanzia dello Stato. Ora, a distanza di un mese, abbiamo ascoltato dal Ministro Giorgetti che domani ci sarà una norma nel nuovo decreto, ma non conosciamo né l’entità economica né se sarà un prestito o una ricapitalizzazione e in quali tempi”.



“È necessario – esorta Palombella – intervenire immediatamente per risolvere il problema finanziario, ma questo non è sufficiente. È urgente soprattutto risolvere i temi della gestione ordinaria, della fermata di interi reparti, dei livelli altissimi di cassa integrazione e de minimi della produzione e del dramma dei lavoratori in Amministrazione straordinaria e dell’appalto”.


“I lavoratori – insiste il leader dei metalmeccanici della Uil – stanno pagando il peso più grande di queste difficoltà, 1.700 sono in amministrazione straordinaria, 8mila in cassa tra diretti e indiretti. Tutto questo è durato anche troppo e rischia di esplodere”.



“Non possiamo aspettare la campagna elettorale – dice – o la formazione di un nuovo Governo. Non faremo sconti a nessuno, le responsabilità sono ben chiare, ognuno si assuma le proprie. Noi siamo per la continuità produttiva con un percorso di decarbonizzazione e una drastica riduzione delle emissioni ambientali. Una cosa non possiamo fare però: restare fermi. Siamo pronti – conclude Palombella – a mettere in campo ogni iniziativa possibile per salvaguardare la più grande acciaieria d’Europa e tutto quello che comporta in termini ambientali, umani e produttivi”.




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