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Mercoledì 3 agosto 2022 - 18:56

Ex Ilva, Fiom: Mise non ha quantificato intervento per operatività

"Decidremo come proseguire a fine agosto"

Roma, 3 ago. (askanews) – “Dopo il rinvio dell’incontro, già programmato per il 26 di luglio, ci saremmo aspettati oggi un confronto sul merito di un provvedimento che, come anticipato, intervenisse in termini di garanzia sulla liquidità indispensabile all’acquisizione delle materie prime per il ciclo produttivo dell’insieme del gruppo Acciaierie D’Italia. Resta questo, infatti, l’elemento critico più rilevante in ragione dell’aumento esponenziale dei prezzi delle stesse materie prime, dell’energia, del gas che si riflettono sull’insieme dei volumi produttivi e quindi sul ricorso massiccio alla cassa integrazione straordinaria che peraltro ha evidentemente modificato il suo perimetro dall’avvio della stessa. Invece, ci siamo trovati ancora una volta di fronte ad uno schema consolidato che consegna agli incontri una funzione di semplice comunicazione di decisioni già anticipate dalla stampa”. Lo dichiara in una nota Gianni Venturi, responsabile siderurgia per la Fiom-Cgil nazionale, al termine del tavolo al Mise sull’ex Ilva.


“Infatti – aggiunge – , nell’indicare per la giornata di domani l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri nel Decreto Legge Aiuti Bis di una norma per le imprese energivore e più in generale per le produzioni strategiche del Paese, il Ministro Giorgetti, non ha indicato nè l’entità, nè le modalità di utilizzo di quello che non si capisce se possa essere considerato un prestito o una forma di ricapitalizzazione. Per noi è assolutamente evidente la necessità di avere fin dalle prossime settimane la possibilità di conoscere il merito del provvedimento e soprattutto avere la certezza della modalità e dei tempi con cui il finanziamento potrà essere utilizzato. Da ciò dipende infatti la possibilità di acquisire sul mercato materie prime, energia, e gas per poter incrementare i volumi produttivi dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto a cui sono legate le lavorazioni e le finiture a valle negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, in modo da ridurre attraverso la risalita produttiva il ricorso alla cassa integrazione straordinaria”.



“Insieme a questo provvedimento, è stato comunicato dal Ministro Orlando che le ispezioni disposte dal Ministero del Lavoro relative al corretto utilizzo della cassa integrazione straordinaria e delle condizioni di salute e sicurezza negli impianti si sono concluse e sono in corso valutazioni, all’esito delle quali si è impegnato ad un confronto con le organizzazioni sindacali – aggiunge -. Per quanto ci riguarda, sia sul provvedimento a garanzia della liquidità, sia sull’esito dell’ispezione, riteniamo debbano essere disponibili elementi di definitiva valutazione entro la fine di agosto, per poter poi compiutamente valutare insieme a Fim e Uilm in una riunione del coordinamento nazionale dell’insieme del gruppo dei delegati di tutti gli stabilimenti di Acciaierie D’Italia, le iniziative necessarie a garantire una prospettiva industriale e occupazionale, soprattutto in una condizione di straordinaria incertezza come quella che ci attende alla ripresa autunnale”.




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