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Giovedì 7 luglio 2022 - 10:09

Enria: le banche rivedano i piani capitale e i dividendi

Parla il presidente del ramo di vigilanza bancaria

Enria: le banche rivedano i piani capitale e i dividendi
Roma, 7 lug. (askanews) – Alla vigilanza bancaria della Bce “stiamo chiedendo alle singole banche di rivedere le loro previsioni patrimoniali per includere scenari macroeconomici avversi aggiornati e sufficientemente conservativi, in particolare considerando assunti di recessione coerenti con i le previsioni ufficiali. E in linea con le nostre pratiche sulla distribuzione caso per caso delle banche, queste traiettorie sui capitali andrebbero usate quando annunciano i piani di distribuzione (degli utili), dopo un dialogo con le loro squadre di vigilanza”. Lo ha affermato il presidente del ramo di vigilanza bancaria della Bce, Andrea Enria suo intervento al dialogo con la Banking Federation Boardroom.


Secondo il Enria il settore bancario “ha acquistato slancio” con il venir meno dei venti contrari correlati al Covid, “ma gli sviluppi macroeconomici provenienti dall’invasione russa dell’Ucraina hanno creato nuove incertezze rischi”, ha avvertito.



E ovviamente questo ha ricadute sulle prospettive di adeguatezza patrimoniale dlele banche.


Secondo Enria dopo un avvio positivo dell’anno, con dinamiche incoraggianti per le banche con l’uscita dalle restrizioni suol Covid, successivamente “le prospettive economiche sono mutate bruscamente e l’incertezza è aumentata”. E ora “gli investitori stanno pienamente prezzando questi sviluppi nelle valutazioni di mercato delle banche, che nella fase successiva alla pandemia stavano migliorando sensibilmente, ma poi hanno iniziato a cadere dall’avvio del conflitto militare in Ucraina – ha detto – e non hanno mostrato ad oggi segni di ripresa”.



“Dal punto di vista della vigilanza bancaria troviamo incoraggiante il fatto che lo scenario di base resti positivo e che, se dovessero materializzarsi scenari avversi, complessivamente il settore bancario dell’area euro resterebbe resiliente. E al tempo stesso stiamo facendo ogni sforzo e mobilitando tutto l’armamentario per mantenere le banche fortemente focalizzate su tutte le iniziative e trasformazioni, che devono portare avanti per navigare attraverso l’attuale contesto di incertezza”.


La vigilanza bancaria della Bce continua anche a lavorare sulle priorità di medio termine che erano state fissate prima del conflitto. “La buona notizia – ha detto ancora – è che queste priorità continuano a rappresentare settori chiave su cui lavorare per le banche nell’affrontare le debolezze strutturali” anche nei nuovi scenari.



E uno degli aspetti da considerare su questo fronte è quello del rialzo dei tassi e delle sue potenziali ricadute negative, anche per le banche, nel caso si rivelasse più aspro del previsto.


Perché se per gli istituti di credito “i tassi di interesse più alti contengono la promessa di maggiori margini sui prestiti, le ricadute da un aumento disordinato dei tassi di mercato non possono essere escluse. E le banche – ha avvertito il numero unod ella vigilanza Bce – non possono contare solo sulla normalizzazione della politica monetaria per migliorare la loro redditività: devono intervenire su questioni strutturali”.


Soprattutto, “il conflitto in Ucraina si è rapidamente trasformato in uno shock macroeconomico”, ha detto ancora Enria.


Le continue ondate di sanzioni e rappresaglie hanno colpito le già esistenti strozzature nelle catene di approvvigionamento e esacerbato i rincari di petrolio, gas naturale, beni alimentari e metalli, mentre le prospettive di crescita sono nettamente peggiorate.


Voz/Int13


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