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Giovedì 16 giugno 2022 - 17:00

Ferrari: 15 modelli anche elettrici al 2026, Purosangue a settembre

A Maranello presentato il nuovo piano. Vigna: "Manterremo unicità"

Ferrari: 15 modelli anche elettrici al 2026, Purosangue a settembre
Milano, 16 giu. (askanews) – Ferrari delinea il suo futuro elettrico nel piano industriale al 2026, presentato al Capital Market Day svoltosi a Maranello per celebrare i 75 anni del brand. “Il nostro successo è legato alla visione, passione e determinazione di un uomo: Enzo Ferrari. Oggi gettiamo le fondamenta per costruire il futuro”, ha detto il presidente John Elkann che ha confermato la centralità delle competizioni: “la nostra storia è e resterà legata al motorsport”.


Il piano di 4 anni poggia su “basi solide” con un primo trimestre 2022 record, “privilegia i ricavi rispetto ai volumi” e fissa per il 2025 il debutto del primo modello full electric. Il motore elettrico sarà sviluppato e prodotto internamente nel nuovo e-building in fase di costruzione a Maranello, dove si assembleranno anche le batterie con componenti prodotti da 4 fornitori diversi. Anche il sistema operativo delle future Ferrari sarà realizzato da terzi, mentre il software sarà sviluppato in casa. Escluso perché “non avrebbe senso” lo sviluppo della guida autonoma che si fermerà al livello 2+. Sul fronte delle alimentazioni, oltre all’ibrido e all’elettrico, Ferrari guarderà anche all’idrogeno, ma con ipotesi di impiego solo nel prossimo decennio.



“La Ferrari elettrica sarà sempre una Ferrari, unica, esclusiva e capace di regalare emozioni”, ha detto il Ceo, Benedetto Vigna durante la presentazione. Entro il 2026 Ferrari lancerà 15 nuovi modelli e la gamma sarà per il 40% termica, 55% ibrida e 5% elettrica, mentre nel 2030 quando il gruppo conta di raggiungere la neutralità carbonica, il termico scenderà al 20% e il resto sarà diviso equamente fra ibrido ed elettrico. A settembre arriverà l’atteso Purosangue, primo “suv” del Cavallino con motore V12, cui è affidato il compito di conquistare una quota di vendite del 20% “Sarà una vettura esclusiva, ma non sarà il nostro prodotto più rilevante”, ha detto Vigna.


Guardando ai numeri, Ferrari punta a un fatturato fino a 6,7 miliardi di euro nel 2026 (+9% l’anno), trainato dalle attività legate alle auto, ma anche dal motorsport e lifestyle. L’Ebitda è atteso a 2,5-2,7 miliardi (+11% l’anno), pari a un margine fra il 38%-40%, mentre il free cash flow industriale nei 4 anni è visto a 4,6-4,9 miliardi, raddoppiato rispetto al 2016-2021, a fronte di investimenti per 4,4 miliardi. Alle luce degli obiettivi, Ferrari prevede un aumento della remunerazione per gli azionisti: il dividend pay-out passerà dal 30% al 35% da quest’anno e sarà affiancato da un piano di buyback da 2 miliardi fino al 2026. Per l’anno in corso, il Cfo Antonio Picca Piccon si è detto “fiducioso” di raggiungere la “parte alta” della guidance, mentre per il 2023 gli obiettivi sono di un Ebitda di 1,8-2 mld, con un margine superiore al 38%.



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