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Giovedì 9 giugno 2022 - 20:03

Caribe Bay compensa emissioni del 50%, primo parco a impatto zero

Divertimento sostenibile a Jesolo

Caribe Bay compensa emissioni del 50%, primo parco a impatto zero
Roma, 9 giu. (askanews) – 200.000 kg in meno di anidride carbonica nell’atmosfera: Caribe Bay inaugura la stagione con una buona notizia per l’ambiente e il futuro del Pianeta. Il parco acquatico tematizzato in chiave caraibica, infatti, ha compensato il 50% delle proprie emissioni di anidride carbonica attraverso un progetto che coinvolge direttamente anche i visitatori. L’obiettivo, si legge in una nota, è di diventare a breve termine il primo parco divertimenti italiano completamente “carbon neutral”, entrando così nel novero di imprese italiane a “impatto zero”, che oggi sono meno dell’1% del totale.


L’impegno parte da lontano, ma si è concretizzato solo nell’ultimo anno, a causa degli stop forzati dettati dalla pandemia. Dopo la fase di raccolta dei dati nel 2021, a febbraio del 2022 sono cominciati i rilievi finalizzati al calcolo della carbon footprint in collaborazione con Up2You, start-up che affianca le aziende e le supporta nella riduzione dell’impatto ambientale per rispondere a quella che si configura come la sfida del millennio: far fronte al cambiamento climatico.



Dalle analisi è emerso che le emissioni complessive del parco sono inferiori rispetto alla media di questa tipologia di imprese: merito del costante efficientamento della struttura, a cui si affiancano la raccolta differenziata, l’utilizzo di piatti e bicchieri compostabili, la riduzione dei consumi e l’adozione di pratiche virtuose nella gestione delle principali fonti di emissione.


Carla Cavaliere, responsabile sostenibilità Caribe Bay, dichiara: “Stiamo lavorando da tempo con un team dedicato per migliorare la sostenibilità del parco e i risultati ottenuti dimostrano il nostro impegno. Da quest’anno, però, spingiamo sull’acceleratore, compensando la metà delle nostre emissioni non riducibili attraverso progetti certificati a livello internazionale. Ne abbiamo scelti due, uno in Zimbabwe e uno in Pakistan: oltre alla tutela del clima, sono orientati a promuovere l’uguaglianza di genere, lo sviluppo di opportunità di lavoro dignitoso per tutti e la crescita economica. La novità è che ogni visitatore del parco potrà scegliere quale dei due progetti sostenere”.



I biglietti venduti online, infatti, sono abbinati ad un sistema di crediti tracciabili su blockchain: un link consente di scoprire i dettagli di ciascun progetto e quindi di scegliere quale supportare, direttamente dal proprio smartphone. Lo scopo è duplice: ridurre l’impatto del parco e sensibilizzare il consumatore finale sulla necessità di un atteggiamento più responsabile nei confronti del Pianeta.


“La case-history di Caribe Bay – commenta Alessandro Broglia, co-founder Up2You – dimostra che si può crescere nel rispetto dell’ambiente. Grazie alle iniziative che abbiamo sviluppato in questi mesi, il parco è già a metà strada nel processo verso la carbon neutrality: un risultato davvero positivo”.



“Per un settore come l’intrattenimento – conclude Cavaliere – che fa del benessere delle persone il suo obiettivo primario, la sostenibilità è un valore imprescindibile: abbiamo deciso per questo di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi inseriti nell’Agenda 2030 stilata dall’ONU. Il nostro impegno coinvolge tutte le aree di attività di Caribe Bay e passa attraverso lo sviluppo di una vera e propria cultura della sostenibilità che condividiamo con gli ospiti: il futuro del Pianeta è nelle nostre mani e siamo tutti direttamente responsabili”.


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