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Mercoledì 18 maggio 2022 - 13:45

Energia, Ue lancia “REpowerEU” su taglio dipendenza dalla Russia

Von der Leyen: ecco come sostituiremo le importazioni di gas

Energia, Ue lancia “REpowerEU” su taglio dipendenza dalla Russia
Bruxelles, 18 mag. (askanews) – La Commissione europea ha proposto oggi a Bruxelles, con il suo pacchetto “RePowerEU”, una serie di misure che mirano ad accelerare la fine della dipendenza energetica dell’Ue dalla Russia e dai carburanti fossili in generale. L’obiettivo per il gas è fare a meno di due terzi delle importazioni dalla Russia entro un anno, e di sbarazzarsi dell’ultimo terzo entro il 2026-27.


Il pacchetto prevede nuovi obiettivi più ambiziosi per le rinnovabili e per l’efficienza energetica da raggiungere entro il 2030, un’iniziativa per accelerare notevolmente i processi di autorizzazione per l’installazione delle rinnovabili, l’introduzione graduale dell’obbligo di installare pannelli solari di tutti gli edifici nuovi, un meccanismo di acquisto comune del gas per gli Stati membri (sul modello sperimentato con i vaccini anti-Covid), e un investimento complessivo da 300 miliardi di euro (72 di sovvenzioni e 226 di prestiti), di cui 10 miliardi per nuve infrastrutture e connessioni per il gas, 2 miliardi per nuove infrastrutture necessarie in alcuni specifici paesi per compensare le sanzioni contro il petrolio russo, e il resto per accelerare la transizione energetica verde.      



“La guerra di Putin in Ucraina – ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen presentando il pacchetto in una dichiarazione videotrasemssa da Bruxelles – sta sconvolgendo il mercato energetico globale. Mostra quanto dipendiamo dai combustibili fossili importati, e quanto siamo vulnerabili nel fare affidamento sulla Russia per importarli. Ora dobbiamo ridurre il più rapidamente possibile la nostra dipendenza energetica dalla Russia. E possiamo farlo, con il nostro piano per realizzare questi obiettivi che presentiamo oggi: ‘REPowerEU'”.


“Possiamo sostituire i combustibili fossili russi – ha spiegato von der Leyen – lavorando su tre livelli: dal lato della domanda, sul risparmio energetico; dal lato dell’offerta, diversificando le nostre importazioni di energia da fonti fossili; e poi accelerando la transizione verso l’energia pulita”.



“Fortunatamente – ha ricordato -, abbiamo già le basi per farlo. Con il nostro famoso ‘Green Deal’ europeo abbiamo già intrapreso una trasformazione del nostro sistema energetico per diventare climaticamente neutrali” entro il 2050. Questo piano era già ambizioso. Ma oggi – ha sottolineato la presidente della Commissione – stiamo portando la nostra ambizione a un livello più alto per essere certi di diventare indipendenti dai combustibili fossili russi il più rapidamente possibile”.


“Questo è ‘REPowerEU’: ci aiuterà a risparmiare più energia, ad accelerare l’eliminazione graduale dei combustibili fossili e darà il via a investimenti su una nuova scala”, ha annunciato von der Leyen. “Aumenteremo quindi l’obiettivo Ue di efficienza energetica per il 2030 dal 9% a 13%, e l’obiettivo 2030 per l’energia rinnovabile dal 40% al 45%”.



Inoltre, il pacchetto contiene “una serie di azioni per aumentare e accelerare la transizione verso l’energia pulita: proponiamo – ha continuato la presidente della Commissione – di accelerare le procedure autorizzative per le energie rinnovabili e le relative infrastrutture, come le reti. Proponiamo un obbligo di copertura con i pannelli solari per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029”.


“Sappiamo – ha aggiunto von der Leyen – che quando l’Europa agisce insieme, ha più influenza. I 27 leader di governo dell’Ue hanno deciso di creare una piattaforma per l’acquisto congiunto di gas, Gnl (gas naturale liquefatto, ndr) e idrogeno. Proponiamo una via operativa da seguire, con un meccanismo di appalto congiunto e una sensibilizzazione congiunta ai paesi fornitori. In questo modo, potremo assicurarci le importazioni di energia di cui abbiamo bisogno senza che i nostri Stati membri competano fra loro” per ottenerle.


“Tutto questo, ovviamente – ha indicato la presidente della Commissione -, richiede massicci investimenti e riforme. Mobiliteremo quasi 300 miliardi di euro: circa 72 miliardi in sovvenzioni e 225 miliardi di euro in prestiti”. Potranno essere utilizzati tutti i prestiti originariamente messi a disposizione degli Stati membri nel Fondo di recovery Rrf che solo alcuni paesi (tra cui l’Italia) hanno richiesto per tutta la quota loro assegnata.


Una parte dei finanziamenti, fino a 10 miliardi di euro, sarà usata per le interconnessioni e terminali mancanti per gas e Gnl, e un’altra piccola parte,  fino a 2 miliardi di euro, sarà destinata alle infrastrutture per il petrolio necessarie in alcuni paesi membri per poter compensare l’embargo sulle importazioni di petrolio russo in discussione al Consiglio Ue. “Tutto il resto di questi finanziamenti, il 95%, sarà destinato ad accelerare e intensificare la transizione verso l’energia pulita”, ha concluso von der Leyen.


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