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Venerdì 15 aprile 2022 - 15:52

Raithor a supporto della difesa Europea contro le minacce CBRN

Partecipa a Consorzio con a capo l'Università di Roma Tor Vergata

Raithor a supporto della difesa Europea contro le minacce CBRN
Roma, 15 apr. (askanews) – Raithor srl partecipa al Consorzio con a capo l’Università di Roma Tor Vergata assegnataria, presso l’Agenzia Europea per la Difesa (EDA), con sede a Bruxelles e presieduta da Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea, del contratto quadro di servizi per la fornitura di “Studi e competenze in materia di protezione CBRN” (chimico, biologico, radiologico e nucleare) nell’Area tematica “Gestione del rischio CBRN”.


Si tratta di un contratto specifico, che mira a proporre un progetto e una tabella di sviluppo passo dopo passo di componenti per la gestione del pericolo CBRN. Queste miglioreranno le attuali capacità nel campo della protezione individuale, collettiva e delle attrezzature contro gli agenti CBRN, nonché la gestione del pericolo. Ciò aiuterà a raggiungere una preparazione più efficace, che a sua volta ridurrà il potenziale impatto degli attacchi CBRN. Inoltre, se dovesse verificarsi uno scenario CBRN, i risultati della fase di ricerca dovrebbero permettere maggiore efficienza anche nella fase di recupero.



Alessandro Fidenzi, CEO di Raithor e SME (Subject Matter Expert) per la Difesa Italiana: “La rapida evoluzione tecnologica che copre l’intera gamma dei rischi CBRN – in particolare di quelli chimici e biologici – richiede estese attività di ricerca in una prospettiva di innovazione anche strategica che, tenendo conto degli scenari emergenti, consenta una più efficace protezione dell’operatore e delle comunità a rischio. Le tecnologie innovative dovranno essere intercettate e capitalizzate per non farsi cogliere di sorpresa dai futuri scenari strategici che implicano rischi non convenzionali”.


L’obiettivo del progetto è diviso in due fasi: la prima sarà quella di analizzare le attuali tecnologie disponibili per la decontaminazione al fine di ottimizzarle, nonché la ricerca di un sistema di decontaminazione universale per gli agenti CB. Il secondo passo sarà quello di scoprire alternative per ridurre l’impronta logistica e una progressiva sostituzione delle soluzioni a base di acqua con sistemi senza acqua. Inoltre, l’obiettivo chiave sarà lo sviluppo di termini di riferimento che definiscono un innovativo portafoglio di progetti riguardanti la gestione dei rischi CBRN con lo scopo di proporre un piano d’azione su misura per migliorare l’autonomia dell’UE. Il servizio è previsto per un periodo di 18 mesi e prevede attività “home-based”. Gli esperti saranno disponibili per incontri faccia a faccia presso la struttura dell’EDA – nell’ambito della sua missione di sostegno ai progetti cooperativi di difesa europea e di offerta di una piattaforma ai ministeri della difesa europei – a seconda dell’evoluzione dell’emergenza globale, delle regole di viaggio applicabili e dei regolamenti nazionali e internazionali per il contenimento di COVID-19. Gli esperti saranno disponibili per chiamate periodiche e briefing a distanza (teleconferenze) con l’autorità contraente per aggiornamenti continui sul processo di valutazione.



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