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Giovedì 17 marzo 2022 - 12:18

Coldiretti: siccità nel Po minaccia 1/3 produzione cibo italiano

Tra produzione agricola e allevamento

Coldiretti: siccità nel Po minaccia 1/3 produzione cibo italiano
Roma, 17 mar. (askanews) – La siccità nel bacino del Po minaccia oltre 1/3 della produzione agricola nazionale e la metà dell’allevamento. Così Coldiretti nel commentare l’allarme lanciato dall’Osservatorio sulle crisi idriche convocato dall’Autorità distrettuale del Fiume Po – Ministero transizione ecologica, secondo il quale sono saliti a cento i giorni senza piogge significative per il distretto padano, con gli affluenti Trebbia, Secchia e Reno sono ai minimi storici dal 1972, mentre Dora Baltea, Adda, Ticino registrano un -75% nelle portate.


Al nord il fiume Po in secca al Ponte della Becca è sceso a -3,23 metri, più basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al nord come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 6% di quello di Como al 31% del Maggiore, secondo il monitoraggio della Coldiretti.



Nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno sottolinea Coldiretti come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con le irrigazioni di soccorso dove sarà possibile. Dall’altra parte nei prossimi giorni partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.




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