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Martedì 15 febbraio 2022 - 11:41

Anglat, agevolazioni auto fra semplificazioni e interpretazioni

Dalla parte del cittadino con disabilità

Anglat, agevolazioni auto fra semplificazioni e interpretazioni
Roma, 15 feb. (askanews) – “Ogni tanto possiamo e dobbiamo apprezzare le innovazioni normative che rendono più agevole la vita ai cittadini e che, con ragionevolezza, semplificano oneri amministrativi ridondanti. Abbiamo quindi plaudito prima la legge 9 novembre 2021, n. 156 e poi il decreto applicativo del ministero dell’economia del 13 gennaio scorso. Il punto: le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità che sono titolari di patente con obbligo di adattamenti alla guida”.


È questo il commento di Roberto Romeo, presidente nazionale dell’ANGLAT, associazione che da oltre 40 anni si occupa in particolare, della tutela e promozione della mobilità personale delle persone con disabilità. Vediamo le premesse: la normativa italiana ha previsto con disposizioni successive la concessione di agevolazioni fiscali sui veicoli destinati al trasporto delle persone con disabilità, allargando progressivamente la platea dei beneficiari, ma al contempo differenziano le condizioni di accesso a seconda dei requisiti soggettivi e dell’adattamento del veicolo. Quando quest’ultimo non è presente i criteri relativi alla persona sono più stringenti e richiedono la presentazione di verbali rilasciati da commissioni pubbliche da qui risultino strettamente condizioni di particolare gravità e ciò per evitare elusioni e per circoscrivere la platea dei beneficiari



Coloro che hanno una patente speciale che, a causa degli impedimenti motori, è condizionata da adattamenti al veicolo, sono stati i primi, in ordine di tempo, a cui la norma ha concesso i benefici fiscali. Per essi il requisito principale per ottenere le agevolazioni è la titolarità della patente con obbligo di adattamenti ai dispositivi di guida, prescrizione che viene fissata dalla commissione medica cui afferiscono i responsabili sia della MTCT che della medicina legale della ASL di competenza. In questi casi sono già evidenti il requisito soggettivo (persona con una limitazione funzionale) che oggettivo (il veicolo per poter essere condotto deve essere adattato alla guida).


Tuttavia, fino alle nuove disposizioni, per questa categoria era imposta sia la presentazione della patente speciale che un verbale di invalidità da cui risultasse una menomazione che comporta una ridotta o impedita capacità motoria. Una richiesta che implicava la conservazione di dati personali sensibili e soprattutto la presentazione di un verbale talvolta datato, talora privo delle esplicitazioni richieste, che di volta in volta va valutato da chi vende il veicolo o da chi è proposto ai controlli, con il sovraccarico e l’incertezza che ne deriva.



“Le nuove disposizioni fanno finalmente pulizia di questa inutile ridondanza. – prosegue Romeo – Per ottenere le agevolazioni sarà sufficiente presentare copia della patente di guida da cui risulti l’obbligo degli adattamenti e una dichiarazione di atto notorio che attesti che nei 4 anni precedenti non si è fruito di analoghi benefici.”


Lo conferma anche la Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità che l’Agenzia delle entrate a pubblicato in questi giorni.



“Rileviamo tuttavia qualche resistenza e qualche infondata interpretazione secondo la quale il certificato di invalidità o di handicap dovrebbe essere comunque presentato, come se la prescrizione di un adattamento non fosse di per sé stessa una certificazione di evidente limitazione motoria. O come se, paradossalmente e in contrasto con i più basilari principi giuridici, la norma non avesse prodotto nessuna innovazione. Per fugare definitivamente interpretazioni, foriere di inevitabili abusi e contenziosi, – conclude Roberto Romeo – l’ANGLAT ha presentato una formale richiesta di Consulenza Giuridica all’Agenzia delle Entrate, pur immaginando che sarà resa superflua da una probabile circolare applicativa.”


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