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Martedì 21 dicembre 2021 - 10:03

Vini d’Abruzzo, in 10 anni export +90%. In 2021 +10% a valore

Principali paesi target Germania, Usa, Svizzera, Cina e Giappone

Vini d’Abruzzo, in 10 anni export +90%. In 2021 +10% a valore
Roma, 21 dic. (askanews) – In un decennio l’Abruzzo ha aumentato del 90% l’export dei suoi vini e solo nel 2021 la crescita dovrebbe chiudersi con un +10% a valore. E’ tempo di bilanci per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. L’analisi realizzata dall’Osservatorio Permanente Wine Monitor Nomisma mette in evidenza la ripresa dell’export nel 2021 (+10% rispetto al 2020) nei principali Paesi target per un fatturato complessivo superiore ai 205 milioni di euro: Germania (+25%), Usa (+12%), Svizzera (+45%), Cina (+33%), Giappone (+26%).


“In realtà i vini abruzzesi avevano subito solo una leggera riduzione dell’export in termini di valore tra il 2019 e il 2020, di poco superiore all’1%, soffrendo molto meno di altre regioni italiane la contrazione degli scambi internazionali. Certamente è l’effetto del trend che ha portato dal 2010 a oggi a una crescita del 90% delle esportazioni dei nostri vini”, spiega Valentino Di Campli, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo.



Bene anche il mercato nazionale dove, dopo il boom generale delle vendite di vino nella distribuzione moderna fino ai primi sei mesi del 2021 e il tendenziale riallineamento verso i valori pre-pandemia nel terzo trimestre, il Montepulciano d’Abruzzo si mantiene invece su livelli superiori a quelli del 2019.


Negli ultimi quattro anni (2018-2021, periodo cumulato gennaio-settembre), le vendite della principale Denominazione regionale (ora pari a 43 milioni di euro) sono cresciute del 12% a valore per quanto riguarda il totale dei formati e del 6% in relazione alle bottiglie (da 0,75 litri). Al di là del trend complessivo, nel 2021 si registra un calo delle vendite nelle fasce di prezzo più basso (le bottiglie sotto i 3 euro, destinate principalmente al canale Discount, in linea con la tendenza nazionale) e un parallelo incremento in tutte le altre. In particolare le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo di prezzo superiore ai 7 euro hanno raddoppiato le vendite nel periodo analizzato.



La premiumisation dei consumi in Italia sta interessando anche il Montepulciano d’Abruzzo e la crescita delle vendite dei vini abruzzesi collocati nelle fasce più alte di prezzo ha portato ad un aumento del prezzo medio delle bottiglie della denominazione regionale vendute in GDO pari al 19% e questo è un segnale molto importante – spiega Di Campli – Se a questo aggiungiamo che il trend a 12 mesi della richiesta di fascette per le diverse Denominazioni fa registrare una continuità con gli ultimi due anni, nonostante il Covid, possiamo affermare che l’interesse nazionale e internazionale per la nostra produzione enologica, con il Montepulciano d’Abruzzo in testa, sta percorrendo una strada ormai ben delineata”.




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