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Venerdì 17 dicembre 2021 - 15:03

Post COP26, Obiettivo neutralità climatica

Il punto della Commissione Ue in Italia

Post COP26, Obiettivo neutralità climatica
Roma, 17 dic. (askanews) – Un bilancio dal punto di vista italiano ed europeo della Cop26 di Glasgow, a poche settimane dalla sottoscrizione dell’accordo conclusivo. Uno sguardo alle politiche, agli strumenti e agli investimenti a cui ricorrere affinché gli obiettivi di contenimento dell’aumento globale della temperatura possano essere conseguiti a più livelli. Sono stati questi i temi principali al centro della tavola rotonda dal titolo “Obiettivo neutralità climatica. Istituzioni e imprese alle prese con le sfide post Cop26”, promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea con il supporto dell’Istituto per la Competitività (I-Com).


Il dibattito si è concentrato sulle prospettive, sull’altezza delle ambizioni, sulla solidità e sull’adeguatezza delle misure immaginate a Glasgow, evidenziandone gli aspetti positivi e quelli, invece, maggiormente deludenti. Ma anche sui provvedimenti utili a rimuovere gli ostacoli più significativi sulla via della neutralità climatica. Nel corso dell’iniziativa è stato inolte evidenziato il ruolo che le istituzioni italiane – che hanno organizzato la Cop26 in partnership con il Regno Unito – possono ricoprire per gestire le sfide globali che le attendono. Tutto, naturalmente, in un’ottica di collaborazione con il settore privato. Sotto questo profilo, sono state numerose le osservazioni e le considerazioni messe sul piatto: dagli investimenti e dagli interventi normativi per favorire la crescita delle rinnovabili alla funzione delle fonti energetiche utili alla transizione, dallo sviluppo e dalla diffusione di nuove tecnologie necessarie per ridurre l’impatto ambientale dell’uso dell’energia alle grandi aspettative su un’attuazione proficua del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). L’iniziativa si è aperta con i saluti iniziali del vice capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Vito Borrelli e del presidente I-Com Stefano da Empoli. A seguire si è invece svolto il keynote speech della professoressa Valeria Termini, membro di un technical working group dell’High Level Dialogue on Energy 2021 delle Nazioni Unite. Il dibattito, coordinato dal direttore di Askanews Gianni Todini e dal capo redattore economia dell’agenzia, Luca Borsari, ha visto il contributo dei rappresentanti di numerosi operatori, associazioni di categoria, società di settore e organizzazioni ambientaliste, prima delle conclusioni da parte delle istituzioni. In particolare, sono intervenuti i parlamentari Riccardo Fraccaro del MoVimento 5 Stelle, Tullio Patassini della Lega, Luca Squeri di Forza Italia e Massimo Ungaro di Italia Viva, il capo della Segreteria tecnica del ministero della Transizione ecologica Renzo Tomellini e il primo consigliere politico dell’Ambasciata del Regno Unito Wendy Wyver. Hanno concluso l’iniziativa il direttore generale della DG Clima della Commissione europea Mauro Raffaele Petriccione e Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera dei deputati e Co-Rapporteur del parliamentary meeting pre-COP26.



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