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Lunedì 13 dicembre 2021 - 09:55

Rifiuti tessili e materassi: due consorzi per raccolta e gestione

Ecoremat ed Ecotessili nascono nell'ambito del sistema Ecolight

Rifiuti tessili e materassi: due consorzi per raccolta e gestione
Milano, 13 dic. (askanews) – Rifiuti tessili e materassi o imbottiti dismessi: nascono due consorzi nazionali per la raccolta e gestione di queste due categorie di prodotti, si tratta di Ecoremat ed Ecotessili che – promossi da Federdistribuzione – hanno preso il via nell’ambito del sistema Ecolight seguendo lo schema EPR – Extended Producer Responsibility – che affida al produttore, all’importatore o a venditore anche la responsabilità della corretta gestione del prodotto dismesso.


Per i rifiuti tessili si tratta di una iniziativa che anticipa l’obbligatorietà della loro raccolta differenziata. Infatti, anticipando le indicazioni europee, in Italia dal 1° gennaio 2022 la gestione dei rifiuti tessili ricadrà all’interno del quadro EPR, coinvolgendo quindi produttori, importatori e distributori nella filiera del riciclo e recupero. Secondo un’indagine della Commissione europea, ogni cittadino ne produce circa 11 chili di rifiuti tessili ogni anno. Più di 9 chili (l’87%) vengono smaltiti nelle discariche o nei termovalorizzatori, oppure esportati in Paesi extra UE. L’obiettivo europeo è quello di ridurre al 10% la quantità di questi rifiuti che finisce in discarica.



Materassi e imbottiti sono un capitolo a parte, ma non meno rilevante sotto il profilo ecologico. La maggior parte di questi rifiuti finisce in discarica, ma un materasso può essere recuperato fino al 90% del suo peso. “i nostri punti di riferimento sono le aziende, chiamate a svolgere un ruolo attivo nel contesto dell’economia circolare e rispondere a quella responsabilità estesa del produttore che sta diventando sempre più il fulcro delle norme di tutela ambientale, tema al centro del dibattito nazionale e internazionale, che richiede l’impegno costante di tutti – spiega Giancarlo Dezio, presidente di Ecoremat e di Ecotessili – Attraverso il Sistema Ecolight, che già raggruppa oltre duemila imprese italiane, abbiamo creato un hub di professionalità, know-how, competenze, strumenti e informazioni per garantire risposte efficaci, efficienti sia sul versante dei servizi erogati, sia su quello della tracciabilità e di una sempre maggiore tutela dell’ambiente. Questo patrimonio viene messo a fattore comune anche per la gestione dei rifiuti tessili, di materassi e imbottiti”.


Il sistema Ecolight è costituito dal Consorzio Ecolight per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE e pile, dal consorzio Ecopolietilene per la gestione dei rifiuti dei beni in polietilene, e dalla società operativa Ecolight Servizi. “Con Ecoremat ed Ecotessili abbiamo voluto promuovere in ambito Ecolight, sistema con il quale lavoriamo da anni con le nostre imprese associate, la costruzione di una filiera di raccolta e riciclo di queste ulteriori tipologie di materiali, tenendo conto anche delle possibilità di riuso che possono essere potenziate o attivate ex novo – aggiunge Marco Pagani, direttore Normativa e Rapporti Istituzionali di Federdistribuzione e vicepresidente di Ecolight – Federdistribuzione crede fermamente nel ruolo strategico che la distribuzione moderna può svolgere nella transizione ecologica del Paese e continuerà quindi a lavorare in questa direzione”.



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