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Giovedì 25 novembre 2021 - 12:49

Sostenibilità, Unione italian food: in 7 anni -69 mln chili di CO2

Rapporto sostenibilità: risparmiati 270mila metri cubi di acqua

Sostenibilità, Unione italian food: in 7 anni -69 mln chili di CO2
Roma, 25 nov. (askanews) – Sette anni dopo il primo rapporto di sostenibilità, Unione Italiana Food fa il punto sui progressi compiuti dai settori del dolce e della pasta: 69.000.000 Kg di emissioni di CO2 risparmiati, 270.000 m3 di acqua non sprecati, 19.500.000 Kg di rifiuti recuperati in più.


Tra il 2013 e il 2019 il settore dei prodotti da forno ha ridotto di circa il 42,7% le emissioni di CO2, il settore della confetteria ha risparmiato 14,51 m3 di acqua per ogni tonnellata di prodotto, il settore del cacao e del cioccolato utilizza oggi il 100% di energia elettrica rinnovabile, quando nel 2013 ne usava il 7%.



Unione Italiana Food riunisce 450 aziende dell’agroalimentare, con 20 settori merceologici rappresentati, e pubblica, sette anni dopo la prima edizione, il suo nuovo Rapporto di Sostenibilità. Il report 2020 analizza i trend e i risultati raggiunti in questi 7 anni da cinque diverse categorie merceologiche simbolo del Made in Italy: pasta, prodotti da forno, cacao e cioccolato, gelati, confetteria. Settori produttivi, questi, capaci di generare nel nostro Paese un valore complessivo di circa 20 miliardi di euro l’anno.


I dati contenuti nel reporti, raccolti ed elaborati da Unionfood, provengono da 36 stabilimenti produttivi situati su tutto il territorio nazionale che fanno capo a 10 delle principali aziende dell’alimentare in Italia: Barilla G. e R. Fratelli S.p.A., Bauli S.p.A., Ferrero S.p.A., Froneri S.R.L., Nestlé Italiana S.p.A., Pastificio Lucio Garofalo S.p.A., Perfetti Van Melle S.p.A., Sammontana S.p.A., Sperlari S.R.L., Unilever Italia Mkt. Operations S.R.L. Realtà, queste, fortemente rappresentative della produzione Made in Italy, con punte del 90% e del 70% nel settore dei gelati e in quello del cacao e cioccolato.



Il calcolo degli indicatori ambientali analizzati (Energia, acqua, rifiuti, CO2, Sottoprodotti, Produzione) mostra che il percorso di miglioramento sia trasversale a tutti i settori analizzati. Se, per esempio, la produzione di prodotti da forno – e da ricorrenza, come Pandoro e Panettone – spicca per gli importanti risparmi nelle emissioni di anidride carbonica (circa il 42,7%, dal 2013 al 2019) e il settore della confetteria per quelli di acqua (si calcolano almeno 14,51 m3 di acqua risparmiati per ogni tonnellata di prodotto), il settore del cacao e cioccolato eccelle in materia di utilizzo di energia elettrica rinnovabile, tanto da essere passato dal 7% nel 2013 al 100% nel 2019.




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