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Martedì 23 novembre 2021 - 11:09

Vino, in 2021 boom e-commerce e social, ma aumenta digital divide

28% cantine produce energia o utilizza le rinnovabili

Vino, in 2021 boom e-commerce e social, ma aumenta digital divide
Roma, 23 nov. (askanews) – Maggiore sostenibilità con il 28% delle cantine già al 100% autosufficienti dal punto di vista energetico o che utilizza energia da fonti rinnovabili, boom di e-commerce proprietario (+83%) e iniziative digitali 4.0 per il 44% delle aziende, incluse attivazioni di blockchain o commercializzazione tramite assistenti vocali. E ancora, più attenzione al mondo dei social network: Instagram è il canale che cresce maggiormente con +90% dei follower in aggregato sul 2020, ma le aziende hanno colto anche possibili opportunità da Podcast, comunicazione delle iniziative di sostenibilità e assistenza clienti via chat.


Questi, in sintesi, i risultati della ottava edizione della ricerca condotta da Omnicom PR Group Italia, società di consulenza strategica in comunicazione attiva con oltre 80 uffici in 30 Paesi, che ha analizzato la presenza e le attività online delle prime 25 aziende vinicole italiane per fatturato secondo l’indagine Mediobanca 2021.



Instagram continua a crescere rispetto a tutti gli altri social, con un incremento in aggregato di follower del 90% rispetto al 2020 (era del 51% nel 2020 rispetto al 2019). Oggi sono 19 su 25 le aziende ad avere un account ufficiale. Facebook registra invece una crescita del 18% (era del’1,2% nel 2020 rispetto al 2019), quando si parla di fan base per i marchi analizzati. YouTube è presidiato con poca intensità da 13 aziende (contro le 11 del 2020) mentre Twitter solo da 9. Wikipedia invece, molto utile anche in ottica SERP (Search Engine Results Page), presidiata solo da 7 cantine. TikTok, invece, resta ancora non presidiato (solo 3 aziende su 25).


Sul fronte dell’ e-commerce, dopo la stabilità assoluta registrata nel 2020, nel 2021 si evidenzia un aumento dell’83% degli e-commerce proprietari, anche se l’esperienza utente di questi ultimi non risulta particolarmente evoluta. Tuttavia, è evidente la volontà delle principali aziende del comparto di voler accompagnare direttamente i consumatori in tutte le diverse fasi della relazione marca-persona.



Per quanto riguarda i contenuti, il tema legato all’emergenza COVID-19 sembra ormai alle spalle dato che solo 1 cantina ha comunicato sul proprio sito iniziative dedicate mentre lo scorso anno erano 14 su 25. Di fatto però la ripresa “post pandemica” è ancora condizionata da una limitazione delle esperienze fisiche, infatti 9 cantine su 25 hanno sezioni dedicate a percorsi di degustazione (nel 2020 e nel 2019 erano il 52%). Le più virtuose sfruttano le proprie strutture di accoglienza per offrire un’esperienza completa (di cui 4 utilizzano ristoranti di proprietà, 2 delle strutture per il pernottamento ed 1 un museo) o hanno sviluppato dei percorsi digitali. Il trend del “food pairing” (abbinamenti vino-cibo) che vede 11 aziende su 25 protagoniste (come il 2020) rimane interessante e da monitorare per verificare l’evoluzione futura in ottica anche digitale.


Tutte le aziende menzionano, a vario titolo, i vitigni autoctoni (come già nel 2020 e nel 2019). Cambia però il livello di approfondimento: alcune cantine non si limitano a citarli, ma dedicano spazio alla descrizione dei vitigni e alla scelta di utilizzo, altre dedicano particolare attenzione al tema con un’intera sezione del loro sito (e un racconto del programma di utilizzo e recupero).



Rispetto alla precedente analisi rimane intensa la realizzazione di iniziative di sostenibilità legate al territorio dove 20 cantine su 25 citano progetti di tutela dei vitigni e della loro biodiversità, controllo dei fertilizzanti (con particolare attenzione a quelli di origine naturale), utilizzo di risorse rinnovabili sia per la produzione di energia sia per l’irrigazione, collaborazione con enti locali, istituzioni nazionali e internazionali su certificazioni o progetti. In grande fermento, inoltre, sono le iniziative legate all’impatto sociale (Social) che, se pur ancora poco sviluppate, sono citate da 18 cantine su 25.


I trend legati alla lotta al cambiamento climatico e l’indirizzo strategico portato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno portando le cantine ad accelerare gli investimenti sull’evoluzione verde e tecnologica del proprio modello di business. Il 40% delle cantine prese in considerazione ha dato il via a progetti di digitalizzazione dei processi di produzione/distribuzione/packaging del vino o alla vendita/marketing. Questo allungo così deciso ha però intensificato il digital divide tra alcune cantine. Per l’edizione 2021, a guidare la classifica Mezzacorona. Segue al secondo posto Compagnia De Frescobaldi e, al terzo, Ruffino.


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