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Giovedì 30 settembre 2021 - 18:05

##Nasce U-Label, etichettatura elettronica Ue per vino e spirits

Quindici aziende partecipano alla fase pilota, tre le italiane

##Nasce U-Label, etichettatura elettronica Ue per vino e spirits
Roma, 30 set. (askanews) – Nasce U-Label: una piattaforma di etichettatura elettronica europea per vino e liquori che consentirà ai consumatori di accedere alle informazioni tramite codici QR sui prodotti. Tutte le informazioni saranno tradotte in ciascuno dei 24 linguaggi ufficiali parlati nell’Unione Europei e la piattaforma automaticamente è in grado di fornire le informazioni nella lingua del Paese dal quale vi si accede. Il tutto garantendo la privacy dei consumatori perché non dispone di funzioni di tracciamento se non quelle di geolocalizzazione per favorire l’esperienza di consultazione in base alla lingua. U-LABEL nasce dalla collaborazione il Comité Européen des Entreprises Vins (Ceev) e SpiritsEUROPE associazioni europee di produttori, rispettivamente di vini e di spiriti. La nuova etichetta elettronica è stata presentata oggi a Bruxelles alla presenza del Commissario Europeo per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski. In Italia aderisce Federvini, la Federazione italiana di produttori di vini, spiriti e aceti aderente a Confindustria, associata a entrambe le organizzazioni.


La piattaforma prevede il rilascio di un QR Code per ciascun prodotto registrato. Inquadrando con il proprio smartphone il QR Code presente sull’etichetta, il consumatore accede alle informazioni organolettiche e nutrizionali del prodotto così come alle indicazioni di provenienza. La piattaforma consente a qualsiasi azienda di vini o liquori, piccola o grande, di fornire ai consumatori dell’Unione Europea informazioni sui prodotti pertinenti, standardizzate e dettagliate, come l’elenco degli ingredienti, le informazioni nutrizionali, le linee guida per un consumo responsabile e le informazioni sulla sostenibilità. E, per la prima volta nel settore alimentare, il quadro giuridico della politica agricola comune (Pac) autorizzerà i vini a comunicare informazioni obbligatorie tramite etichette elettroniche.



La riforma della Politica Agricola Comune (PAC), infatti, ha introdotto per i vini e i prodotti vinicoli aromatizzati, nuovi obblighi di etichettatura in forma fisica e digitale (e-label), sulla dichiarazione nutrizionale e sulla lista degli ingredienti: l’indicazione delle calorie dovrà figurare direttamente sulle etichette cartacee, mentre la lista degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale potranno essere fornite per il tramite di una e-label. La riforma verrà adottata dall’autunno 2021 e prevede un periodo di transizione di due anni in modo da consentire ai produttori di adempiere alle nuove regole.


Quindici le aziende che partecipano alla fase pilota, durante la quale il sistema U-LABEL standardizzato sarà testato a fondo. Dopo l’evento di lancio di oggi, U-LABEL sarà aperto a tutte le aziende vinicole e distillate dal primo novembre 2021.



Tra le 15 aziende pilota anche le italiane Masi Agricola con Fresco di Masi, Mgm con Asiotus e Casa Vinicola Zonin con Pinot Grigio Friuli Doc. Oltre allo champagne Brut Reserve di Taittinger, allo champagne Mumm Cordon Rouge di G.H. Mumm. Tra gli spirits The Absolut Company (parte della svedese Pernod Ricard) con Absolut Vodka, il Cointreau di Remy Cointreau e ad altre importanti aziende di tutta Europa.


Claire Bury, vicedirettore generale della direzione generale salute della Commissione europea, spiega che “questa piattaforma risponde alla domanda dei consumatori di maggiori informazioni. Consentire ai consumatori di compiere scelte alimentari sane, anche per quanto riguarda le bevande alcoliche, è uno degli obiettivi chiave della Commissione. Avremo tutti bisogno di lavorare insieme per un quadro nuovo e armonizzato per l’etichettatura di tutte le bevande alcoliche”.



“Federvini sostiene ed appoggia con entusiasmo e convinzione questo importante progetto grazie al quale il comparto dei vini e delle bevande spiritose – spiega Micaela Pallini, presidente di Federvini – si impegna a diffondere le informazioni sulla composizione dei prodotti e sulla dichiarazione nutrizionale attraverso le nuove tecnologie digitali. U-label rappresenta una pietra miliare nella trasparenza sui prodotti alimentari: per la prima volta i consumatori potranno accedere alle informazioni nella propria lingua scansionando il codice QR posizionato sull’etichetta dei loro vini, distillati e liquori preferiti. E’ uno strumento che vede il nostro settore all’avanguardia nell’intero comparto agroalimentare e che, sfruttando il potenziale della comunicazione digitale, favorisce il dialogo e la fiducia tra produttore e consumatore”.


“I consumatori di oggi si aspettano una maggiore trasparenza sui prodotti che consumano e l’etichettatura digitale può rispondere a questa domanda aumentando le informazioni che le aziende condividono con i propri consumatori, senza modificare l’aspetto della confezione”, ha affermato Jean-Marie Barillère, presidente di CEEV.


“Abbiamo deciso di creare U-LABEL per offrire a tutte le aziende di vino e liquori una soluzione conveniente per intraprendere questo viaggio digitale. Siamo orgogliosi di poter fornire questo innovativo strumento multilingue nell’arco di due anni prima che le nuove regole di etichettatura diventino un obbligo legale per i produttori di vino nell’ambito della riforma della PAC”, ha detto Ignacio Sánchez Recarte, segretario generale della CEEV.


“L’industria europea degli alcolici si è già impegnata a fornire informazioni energetiche su etichette e informazioni sugli ingredienti online nel suo MoU 2019 sulle informazioni per i consumatori e stiamo raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati – ha spiegato Ulrich Adam, direttore generale di SpiritsEUROPE – I consumatori vogliono informazioni complete su le loro dita digitali. Questo è ciò che forniamo volontariamente tramite U-LABEL. Chiediamo alla Commissione europea di seguire l’esempio e stabilire standard per l’etichettatura digitale in tutti i tipi di prodotti, non per sostituire ma per integrare le informazioni sulla confezione con ciò che i consumatori stanno cercando”.


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