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Lunedì 20 settembre 2021 - 18:20

Ok Lombardia a taglio rese per Oltrepò pavese, Centinaio: bene

Primo passo per rilancio, salto di qualità necessario

Ok Lombardia a taglio rese per Oltrepò pavese, Centinaio: bene
Roma, 20 set. (askanews) – “Bene il provvedimento approvato da Regione Lombardia e il lavoro che sta portando avanti l’assessore Rolfi. Si tratta di una misura in linea con quanto è stato concordato insieme alle associazioni di categoria e con il mondo vitivinicolo dell’Oltrepò durante gli incontri che avevo promosso prima dell’estate e che proseguiranno subito dopo la fine della vendemmia”. Così il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, il senatore Gian Marco Centinaio, commenta l’ok alla delibera regionale con cui si prevede di regolamentare la raccolta delle uve provenienti da vitigni di Pinot nero e di Pinot grigio idonei a produrre IGT Provincia di Pavia, mediante la riduzione di resa massima di uva per ettaro.


“Il taglio delle rese – prosegue il sottosegretario – rappresenta il primo passo per il rilancio dell’Oltrepò. Un territorio con un grandissimo potenziale, anche per quanto riguarda l’enoturismo. Continuiamo a lavorare insieme per la sua valorizzazione e per il suo rilancio reputazionale”, conclude Centinaio.



Oggi la Regione Lombardia ha approvato la delibera con cui si prevede di regolamentare la raccolta delle uve provenienti da vitigni di Pinot nero e di Pinot grigio idonei a produrre IGT Provincia di Pavia, mediante la riduzione di resa massima di uva per ettaro.


In riferimento ai prodotti provenienti dalla vendemmia 2022 è stabilito che la resa massima di uva per ettaro sia ridefinita pari a: 17 tonnellate ad ettaro di vigneto di Pinot nero, idoneo alla rivendicazione della tipologia di vino IGT Provincia di Pavia con specificazione di vitigno Pinot nero; 17 tonnellate ad ettaro di vigneto di Pinot grigio, idoneo alla rivendicazione della tipologia di vino IGT Provincia di Pavia con specificazione di vitigno Pinot grigio.



“Un provvedimento atteso da mesi. Serve un salto di qualità – ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi – per rilanciare uno dei territori vitivinicoli più belli d’Italia, con un potenziale enorme sotto il profilo enoturistico. Qualità e ricettività devono essere due delle parole chiave per il futuro dell’Oltrepò”. “Il dialogo con il consorzio – ha aggiunto – è costante. In questi anni abbiamo fatto un lavoro congiunto che sta portando a risultati concreti: progetti di enoturismo, il rinnovo del Consorzio stesso, il progetto Riccagioia che proietta questa zona come un epicentro dell’agricoltura italiana 4.0”.


“Vogliamo che le bottiglie dell’Oltrepò – ha proseguito – abbiano il giusto valore, sia per la redditività degli agricoltori che per le ricadute in termini di immagine su un intero territorio vitivinicolo, dove viene prodotto il 40% del vino lombardo”. “Occorre una visione unica tra enti istituzionali e mondo produttivo. La Regione c’è – ha concluso – e in Oltrepò continuerà a essere vicina alle istanze territoriali”.



Il provvedimento è stato trasmesso al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) – Ufficio di Milano, all’organismo di controllo Valoritalia, al Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese e alle Organizzazioni di categoria che hanno approvato la proposta di riduzione delle rese.


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