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Venerdì 30 luglio 2021 - 10:27

Gamindo,startup gaming a impatto sociale,chiude round 450mila euro

Nata a Treviso nel 2019

Gamindo,startup gaming a impatto sociale,chiude round 450mila euro
Roma, 30 lug. (askanews) – Aumento di capitale per Gamindo, una startup innovativa nata nel 2019 a Treviso che sviluppa videogiochi “brandizzati” per imprese, istituzioni e influencer. Grazie a Gamindo è oggi possibile realizzare attività di responsabilità sociale d’impresa innovative e coinvolgenti, mediante l’integrazione di una meccanica che consente agli utenti di donare senza spendere, semplicemente giocando.


L’aumento di capitale – informa una nota dell’azienda – servirà alla startup per potenziare il proprio team, in particolare quello tecnologico. L’obiettivo è rendere la personalizzazione dei videogiochi immediata e accessibile a tutti, migliorando continuamente la qualità dei giochi brandizzati e inserendo elementi di massima scalabilità.



L’aumento di capitale ha visto l’ingresso di importanti player nel panorama italiano del venture capital, come Luiss Alumni 4 Growth (LA4G è l’investment club dei laureati dell’Università Luiss di Roma), Wellness Holding (family office della famiglia Alessandri, fondatori di Technogym), Moffu Labs (club deal di imprenditori e manager di grandi aziende), Andrea Rota (managing director del Club degli Investitori di Torino), Simone Cimminelli (angel investor e presidente di SIS) e Matteo Fabbrini (co-fondatore di diverse aziende tra cui Maikii, Exclama, Foodracers e Reward).


L’aumento di capitale, di 450.000 euro, segue un periodo di forte crescita: Gamindo ha infatti sviluppato giochi per diverse aziende internazionali del calibro di Barilla, Lavazza, Coca-Cola, Chiara Ferragni Collection e Discovery; dopo aver vinto il Premio Nazionale Innovazione ICT, aver ricevuto il Seal of Excellence della Commissione Europea ed essere stata accelerata in Silicon Valley da Plug and Play.



“Nel mondo ci sono 2.7 miliardi di gamer e siamo convinti che il gaming sia un nuovo linguaggio a disposizione delle aziende, delle istituzioni e di professionisti, quali ad esempio gli influencer, per coinvolgere le persone e comunicare con il loro pubblico. La nostra missione è dare valore al tempo speso giocando, sia per le aziende e i loro brand che per i singoli utenti. Vogliamo permettere a qualsiasi azienda, non solo alle multinazionali, di aver il proprio videogioco” affermano i fondatori di Gamindo, Nicolò Santin e Matteo Albrizio, che chiudono sorridendo “Siamo davvero felici di questo passo e siamo pronti a giocare nell’arena globale!”.




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