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Mercoledì 7 luglio 2021 - 19:29

Cyber Security, Carta (Leonardo): prevedere algoritmo cifratura nazionale

"Leonardo ha capacità per affiancare pubblico e rafforzare difesa Paese"

Cyber Security, Carta (Leonardo): prevedere algoritmo cifratura nazionale
Roma, 7 lug. (askanews) – In materia di cybersecurity “un elemento di criticità da non sottovalutare” è rappresentato “dal transito dei dati aziendali sensibili verso i cloud o altre infrastrutture tecnologiche riceventi: le attuali caratteristiche della rete internet non garantiscono che un dato digitale, che ha origine in Italia e destinazione sul medesimo territorio, durante il transito non “sconfini”. Sarebbe dunque importante prevedere un meccanismo di protezione del dato tramite un algoritmo di cifratura “nazionale” certificato dall’Autorità nazionale per la sicurezza che gestisce e distribuisce le necessarie chiavi di protezione. Anche così si contribuisce a rafforzare il perimetro di difesa nazionale da potenziali esfiltrazioni”.


Lo ha evidenziato il presidente di Leonardo, Luciano Carta, nel corso dell’evento virtuale dell’Osservatorio Cybersecurity ISPI “Sicurezza cibernetica e sfide per l’Italia, un nuovo ecosistema tra pubblico e privato?”, al quale hanno partecipato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per i Servizi di Informazione e Sicurezza e Paola Severino, vicepresidente e direttore del Master in “Cybersecurity: politiche pubbliche, normative e gestione” dell’Università Luiss Guido Carli. L’introduzione è stata svolta dal presidente Ispi, Giampiero Massolo e il dibattito è stato moderato da Fabio Rugge, Head Osservatorio Cybersecurity Ispi.



“La prevenzione – ha proseguito Carta – è fondamentale ma non basta: serve un approccio attivo oltre che difensivo. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale assolverà al fondamentale ruolo di limitare i danni di un potenziale attacco cyber, purtuttavia altri Paesi (penso ad esempio alla Gran Bretagna, alla Francia e agli Stati Uniti) puntano sulla possibilità di effettuare azioni proattive e non solo difensive”.


Per il presidente di Leonardo, inoltre, “di fronte ad approcci così differenti, anche sul piano legislativo, ritengo che sarebbe necessario un sistema normativo armonizzato per consentire agli Stati di reagire tempestivamente ed efficacemente. Penso, ad esempio, a strumenti snelli di azione di cui dotare le agenzie di intelligence”.



“Ritengo che Leonardo – ha concluso Carta – abbia le capacità di esser partner e di affiancare il pubblico nello sviluppo di sistemi cibernetici per rafforzare la difesa del nostro Paese”.




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