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Martedì 6 luglio 2021 - 15:56

A Milano aumentano i prezzi delle case: +1,8% nel secondo trimestre

Report di Idealista: accelerano le periferie e l'hinterland

A Milano aumentano i prezzi delle case: +1,8% nel secondo trimestre
Milano, 6 lug. (askanews) – La pandemia non ha arrestato la crescita dei prezzi delle case ‘usate’ a Milano, che nel secondo trimestre del 2021 segnano il +1,8% dopo la flessione accusata a inizio anno. Il valore al metro quadro in città tocca i 4.075 euro, con una crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sono le rilevazioni dell’indice dei prezzi dell’Ufficio Studi di Idealista.


La tendenza rialzista si registra a partire dalle aree periferiche di Milano che segnano incrementi sensibili a Vigentino-Ripamonti (11,4%), Famagosta-Barona (7,6%) e Lorenteggio-Bande Nere (7,5%). Sopra la media degli aumenti trimestrali ci sono Cermenate-Missaglia (6,9%), Fiera-De Angeli (4,2%), Certosa (2,6%), Porta Vittoria (2,5%) e Greco-Turro (2,3%). Sei quartieri hanno avuto un calo, i più rilevanti a San Siro-Trenno-Figino (-5,9%) e Città Studi-Lambrate (-7,9%).



Anche la provincia milanese tira. I prezzi di vendita delle case hanno registrato una variazione positiva del 1,3% rispetto a tre mesi fa, a una media di 2.659 euro al metro quadro. Equamente distribuito l’andamento dei valori di vendita nei comuni della cintura milanese, con la metà dei centri monitorati (62 su 124) in rialzo. Le richieste che toccano i massimi a Robecco sul Naviglio (42,5%), seguito da Cassinetta di Lugagnano (38,9%), Solaro (21,7%) e Mediglia, (20,5%).


Per Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, “aumentando la fiducia sull’uscita dalla pandemia cresce la voglia di acquistare casa, anche se sono cambiate le caratteristiche di una domanda sempre più orientata al comfort abitativo. Con prezzi fermi o in calo, tranne che nei centri top rispetto a dieci anni fa e tassi ai minimi, una prima casa diventa il migliore investimento possibile per una famiglia. In questa situazione potremmo aspettarci un aumento più deciso dei prezzi immobiliari dovuta alla politica espansiva delle banche centrali”.



Per quanto riguarda le altre città, sottolinea Idealista, Roma fa registrare una variazione trimestrale negativa dello 0,4%, per un valore medio di 2.858 euro al metro quadro. Rallenta il calo dei prezzi degli immobili residenziali a Napoli, diminuiti di un modesto 0,6% a nell’ultimo trimestre, a 2.236 euro/m2, contro un calo percentuale negli ultimi 12 mesi del 9,2%.


Tra le grandi città Torino (+2%) stavolta si distingue per la performance migliore davanti a Bari (1,9%) e appunto Milano (1,8%). Le rivalutazioni maggiori a livello di capoluoghi spettano a Vicenza e Frosinone (entrambe del 6,5%), seguite da Andria (6,4%) e Macerata (6,3%). All’opposto è Latina (-12,3 %) seguita da Lecco (-8%) e Rieti (-6,7%) segnano le performance peggiori del trimestre.



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