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Lunedì 5 luglio 2021 - 16:39

Bezos lascia, oggi primo giorno da numero uno Amazon per Jassy

Tutte le sfide sul tavolo del nuovo amministratore delegato

Bezos lascia, oggi primo giorno da numero uno Amazon per Jassy
Roma, 5 lug. (askanews) – Oggi per Andy Jassy è il primo giorno da amministratore delegato di Amazon, con il passaggio del fondatore Jeff Bezos a presidente esecutivo del colosso tech globale. In Amazon Jassy, 53 anni, è entrato nel 1997 per diventare negli anni la mente di Amazon Web Services, redditizia divisione di cloud computing. Ecco le sfide che dovrà affrontare da oggi.


Bezos ha registrato Amazon come società per azioni esattamente 27 anni fa. La libreria internet che ha fondato in un garage è diventata un emporio globale, online e nei negozi fisici. E’ andata molto oltre: Jassy ha costruito una attività estremamente redditizia, Amazon Web Services, che gestisce centri dati dedicati a una vasta gamma di necessità delle imprese. Inoltre Amazon si sta espandendo a Hollywood e nella sanità.



Amazon è arrivata a Wall Street a 1,50 dollari per azione. Oggi vale 3.500 dollari per azione, con una capitalizzazione di mercato di 1.700 miliardi di dollari, ed è una delle società di maggior valore al mondo. L’utile della società lo scorso anno è quasi raddoppiato a 21,3 miliardi, anche grazie alla pandemia che ha convinto molti a fare shopping senza muoversi da casa: i ricavi sono aumentati del 38% a 386,1 miliardi.


Con la crescita è arrivata l’attenzione dei regolatori. Da tempo nel mirino delle autorità globali per questioni di fiscalità e raccolta dei dati, Amazon ora affronta preoccupazioni antitrust che potrebbero costarle grosse multe.



Il presidente Usa Joe Biden di recente ha nominato una critica del big tech, Lina Khan, alla guida della Federal Trade Commission, che ha aperto un’inchiesta su Amazon. Le specifiche non sono pubbliche, ma dovrebbero riguardare il conflitto di interesse di Amazon come rivenditore di prodotti a proprio marchio venduti in concorrenza con quelli di altri produttori sulla sua piattaforma. Amazon è stata accusata di usare dati privati di altri produttori per produrre versioni a basso prezzo dei beni in vendita sulla piattaforma.


Il Congresso sta pensando di modificare le leggi antitrust impattando sull’attività di Amazon e le autorità Ue indagano su una serie di pratiche del colosso dell’ecommerce.



Ma anche altre grandi società Usa hanno aperto le ostilità.


Walmart per esempio sta cercando di aprire un proprio servizio di consegne, mentre Microsoft cerca di ridurre il vantaggio di Amazon sul cloud stringendo accordi con le grandi imprese.


Jassy deve anche affrontare sfide interne: Amazon sta facendo i conti con il crescente interesse dei lavoratori dei magazzini, e non solo, verso il sindacato. Anche se è riuscita a respingere il tentativo di sindacalizzare i lavoratori del centro di smistamento di Bessemer, Alabama, le origanizzazioni dei lavoratori dicono che la lotta è solo all’inizio. Il gruppo poi fatica a conservare il suo appeal verso i dipendenti amministrativi e gli esperti di tecnologie, che preferiscono le startup con orari e modalità di lavoro più flessibili. Partita con una approccio “centrato sull’ufficio”, Amazon ha poi corretto il tiro e richiede ora la presenza in ufficio tre giorni a settimana.


Bea/Int5


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