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Lunedì 5 luglio 2021 - 11:23

Agrifood, Cingolani: usare Pnrr per aumentare gap con concorrenza

Serve cingoconfronto sereno, Stato e imprese devono fare ottima figura

Agrifood, Cingolani: usare Pnrr per aumentare gap con concorrenza
Roma, 5 lug. (askanews) – “Il Pnrr va usato per diventare ancora migliori rispetto alla concorrenza, per aumentare il gap che già c’è”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo alla tavola rotonda organizzata da Uniceb-Assocarni su “Sostenibilità dei sistemi zootecnici italiani: traguardi raggiunti e obiettivi futuri”.


Per il ministro il settore agroalimentare italiano, e la zootecnia di conseguenza, devono “alzare ancora di più l’asticella” e questo sarà possibile anche grazie alle misure messe in campo dal Pnrr.



Sottolineando che le evidenze scientifiche dimostrano che “un consumo ragionevole di carne porta più a vantaggi che a svantaggi”, ma che “tutti gli eccessi sono pericolosi”, il ministro ha spiegato cosa il Pnrr può fare per la zootecnia italiana.


“Abbiamo previsto – ha ricordato Cingolani – misure che servono a rendere sempre più verdi e green le aziende agricole e zootecniche italiane. Il prodotto è già eccellente, noi dobbiamo migliorare la percezione a livello internazionale dell’immagine dell’azienda italiana”. Come? Con misure come il “fotovoltaico sui tetti delle stalle, il potenziamento della produzione di biogas, l’utilizzo dell’acqua piovana tramite i 40 invasi per collazionarla previsti dal piano per avvere una impronta idrica ancora più bassa: tutte cose in grado di dare una perceione di azienda italiana high-tech con un prodotto eccellente e sostenibile”.



“L’impegno mio e del ministro Patuanelli – ha proseguito Cingolani – è fare fare un’ottima figura, sia allo Stato sia alle imprese. Ci vuole però un confronte sereno, questa è una scommessa mondiale in cui l’Italia parte da posizioni di assoluta leadership, invece di litigare tra noi dobbiamo metterci attorno a un tavolo, condividere i problemi e trovare soluzioni che vadano bene alla maggior parte degli interlocuotri interessati e che coniughino le esigenze dell’ambiente e quelle del lavoro e dell’economia”, ha concluso il ministro.




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