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Lunedì 3 maggio 2021 - 20:50

Xylella, ok a diversificazione colturale in Salento

Da Osservatorio fitosanitario ok a impianto alberi da frutto
Xylella, ok a diversificazione colturale in Salento

Roma, 3 mag. (askanews) – Via libera dall’Osservatorio fitosanitario nazionale alla richiesta di deroga della Regione Puglia al regolamento comunitario con cui si autorizza l’impianto in zona infetta di mandorlo e ciliegio, di tutti i citrus e prunus per iniziare a programmare la diversificazione colturale in Salento, dopo il disastro causato dalla Xylella Fastidiosa che ha colpito 21 milioni di ulivi.

Coldiretti Puglia in una nota esprime plauso al pressing esercitato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, dal capo dell’Osservatorio fitosanitario regionale, Salvatore Infantino e da Donato Boscia, responsabile della sede di Bari dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR e da tutti gli enti di ricerca che in maniera sinergica e corale hanno portato avanti le istanze di Coldiretti e del mondo agricolo e produttivo pugliese.

“E’ possibile l’impianto perché le piante specificate si sono dimostrate resistenti o immuni all’organismo nocivo, in base ad attività di ricerca svolte almeno negli ultimi due anni e piantate nelle zone infette in cui si opera l’eradicazione, e ciò riguarda agrumi, il pesco, l’albicocco, il susino, il mandorlo”, spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

La diversificazione colturale “è possibile e opportuna, per non condannare le province di Lecce, Brindisi e Taranto a una monocoltura, con il rischio che un organismo alieno azzeri il patrimonio produttivo del territorio, come già avvenuto con la Xylella che ha compromesso il 40% del patrimonio olivicolo della regione Puglia”.

“Vitale aprire all’impianto anche di altre specie arboree per poter utilizzare al meglio i 25 milioni di euro messi a disposizione verso altre colture dal Piano anti Xylella dei 300 milioni di euro e dare una iniezione di risorse alla ricerca con i 20 milioni di euro da destinare agli studi scientifici e alla sperimentazione per ricostruire al meglio il patrimonio produttivo e paesaggistico del 40% della regione colpita dalla Xylella”, aggiunge Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Lecce.

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