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Lunedì 3 maggio 2021 - 18:44

Auto, Quagliano: mercato tornerà agli anni ’60 senza incentivi

-17,1% rispetto ad aprile 2019 grazie a "coda" ecobonus
Auto, Quagliano: mercato tornerà agli anni ’60 senza incentivi

Milano, 3 mag. (askanews) – Senza gli incentivi il mercato dell’auto rischia di chiudere sotto il livello “catastrofico” del 2020 (1,38 mln auto) e di riportarsi “sui livelli degli anni ’60”. E’ quanto sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, commentando i dati sulle immatricolazioni di aprile che nonostante la “coda” degli incentivi rispetto ad aprile 2019 sono diminuite del 17,1% e del 16,9%, se si prende in esame il primo quadrimestre.

“Questi cali non riflettono però l’effettiva situazione del mercato che è in realtà molto più negativa di quanto appaia dalle statistiche e ciò perché nel 2019 non erano in vigore incentivi per le vetture più richieste, che sono quelle con emissioni di CO2 da 61 a 135 gr/km, mentre dal primo gennaio 2021 erano in vigore incentivi per questa fascia di autovetture per 250 milioni di euro. Questo stanziamento ha indubbiamente sostenuto la domanda senza riuscire però a compensare completamente l’impatto fortemente negativo della pandemia. E a ciò si aggiunge che stanziamento si è esaurito l’8 aprile”, spiega Quagliano.

La spinta degli incentivi prenotati prima dell’esaurimento dei fondi dovrebbe continuare nella prima metà di maggio. Poi, secondo il Centro Studi Promotor, per il mercato dell’auto si aprirà una crisi ben più severa di quella del primo quadrimestre di quest’anno che potrebbe portare il 2021 a chiudere il suo consuntivo anche molto al di sotto del risultato catastrofico del 2020 in cui, con 1.381.646 auto vendute, si ritornò ai livelli di 50 anni fa, cioè degli anni ’70 del secolo scorso. Un ulteriore calo su questi livelli aprirebbe uno scenario catastrofico per il mercato italiano dell’auto che potrebbe precipitare addirittura sui livelli degli anni ’60.

“E’ quindi assolutamente necessario – secondo Quagliano -, che il Governo disponga, senza ulteriori indugi il rifinanziamento degli incentivi previsti dalla legge di Bilancio per il 2021 per la fascia di emissioni da 61 a 135 gr/Km di CO2. Per evitare il collasso del mercato dell’auto non si può certo aspettare il PNRR e ciò per due eccellenti ragioni. La prima è che i tempi sarebbero troppo lunghi e la seconda è che il Pnrr praticamente ignora l’automobile”.

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