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Martedì 30 marzo 2021 - 18:19

Human Company: in estate vacanze outdoor per oltre 45 milioni

Ricerca con Thrends: calo dei volumi ancora significativo
Human Company: in estate vacanze outdoor per oltre 45 milioni

Milano, 30 mar. (askanews) – Nella prossima stagione estiva tra 45 e i 49 milioni di viaggiatori – per il 55% italiani – sceglieranno strutture all’aria aperta per le proprie vacanze in Italia. Positivo il dato complessivo che emerge dalle previsioni sul comparto nazionale della quinta edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor a firma Human Company, gruppo fiorentino leader in Italia nell’ospitalità open air, realizzato in collaborazione con THRENDS, società specializzata in analisi e strategie nel settore Tourism & Hospitality.

Secondo i due scenari delineati dal report sul possibile andamento della domanda per l’estate 2021 dell’outdoor, inteso nel suo perimetro più ampio, ovvero quello che include oltre a camping, camping village e villaggi turistici, anche rifugi montani e agriturismi, il calo dei volumi nazionali del segmento si attesterà fra il -14% e il -22%, in confronto ai dati pre-Covid.

Secondo Bruna Gallo, CCO di Human Company, “Si tratta di una previsione che conferma nuovamente un calo rispetto al triennio 2017-2019, anche se – a dispetto del grave impatto subito dall’industria del turismo a livello mondiale – dimostra la resilienza del comparto dell’outdoor in Italia, sostenuta anche dalle sue caratteristiche intrinseche: la flessibilità delle soluzioni, la sostenibilità della spesa, il legame con i valori fondanti della vacanza, come lo svago e il contatto con la natura”.

Secondo Giorgio Ribaudo, direttore di THRENDS, “la prevalenza di un mercato internazionale di prossimità (Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio) rende il segmento outdoor particolarmente pronto a reagire a uno shock di domanda come quello attuale. La quasi assenza di intermediazione, l’accessibilità in auto e le formule molto flessibili di alloggio, inoltre, garantiscono al segmento la possibilità di un’impennata nelle prenotazioni, che riteniamo si concretizzi soprattutto a cavallo fra il 15/05 e il 15/06. In ogni caso, l’attuale incertezza graverà di certo sulle performance di giugno. Questo mese registrerà un calo che purtroppo si prevede fra il -30 ed il -45% rispetto ai volumi storici 2017-2019. I messaggi e le azioni di questi giorni hanno un certo impatto anche sulla Pentecoste”.

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