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Venerdì 26 febbraio 2021 - 18:28

Auto, Unrae: con crollo mercato erario ha perso 1,8 mld di gettito Iva

Su 38,5 milioni di auto circolanti il 30% ha più di 15 anni di età
Auto, Unrae: con crollo mercato erario ha perso 1,8 mld di gettito Iva

Milano, 26 feb. (askanews) – Con il crollo del mercato auto nel 2020 l’erario ha perso 1,8 miliardi di euro di gettito Iva e il settore 10 miliardi di fatturato. E’ quanto emerge dal Book 2020 con i principali dati del settore automotive in Italia pubblicato da Unrae, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri.

In Italia circolano oltre 38,5 milioni di vetture ma circa il 30% appartiene alla categoria da Euro 0 a 3 e ha più di 15 anni di anzianità, e se si aggiungono i 10,4 milioni di Euro 4, la percentuale complessiva di auto obsolete e inquinanti sale al 56,4% del totale. Ma, sottolinea il rapporto, mentre aumentano le immatricolazioni di auto “alla spina”, salite nel 2020 al 4,3% del mercato, continuano a mancare le infrastrutture di ricarica: con 2,7 colonnine ogni 100 km, contro 4,7 della media europea, l’Italia è al 14esimo posto nel ranking del continente.

“Quello appena concluso, con 1,38 milioni di auto immatricolate, è il secondo anno peggiore degli ultimi 30, dopo il record negativo di 1,30 milioni nel 2013, e ben al di sotto della media di 1,9 milioni di immatricolazioni dei 4 anni precedenti”, ha affermato Michele Crisci, presidente dell’Unrae. “Come conseguenza, il settore ha perso 10 miliardi di fatturato rispetto al 2019 e le casse dello Stato 1,8 miliardi di gettito Iva. Si spera in una ripresa nel 2021 quando, salvo ulteriori restrizioni per Covid e col beneficio degli incentivi, si prevede un rialzo del 12,2% a 1,55 milioni di unità, ancora fortemente in calo rispetto al 2019. Un livello di immatricolazioni largamente insufficiente rispetto ad un anno medio che mette ancora in serio rischio la sopravvivenza di aziende e occupazione. La previsione di parziale recupero – ha concluso Crisci – vale anche per i veicoli commerciali fino a 3,5 t (+15%) e i veicoli industriali (+9%)”.

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