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Mercoledì 20 gennaio 2021 - 09:18

A2A: 16 miliardi per l’economia circolare e la transizione energetica

Presentato il nuovo piano al 2030. Mazzoncini: guardiamo all'Europa
A2A: 16 miliardi per l’economia circolare e la transizione energetica

Milano, 20 gen. (askanews) – La sostenibilità al centro del nuovo piano strategico al 2030 di A2A, il primo business plan del gruppo con un orizzonte di 10 anni: previsti 16 miliardi di investimenti nell’arco di piano, di cui 6 miliardi per l’economia circolare e 10 miliardi per la transizione energetica del Paese, a supporto della decarbonizzazione e dell’elettrificazione dei consumi. “Un nuovo piano che segna un punto di svolta per A2A – ha dichiarato l’Ad Renato Mazzoncini – Coniugando coraggio e concretezza perseguiamo obiettivi di sostenibilità sfidanti e target economici di crescita molto importanti per il gruppo, che si affaccia al mercato europeo. Solide basi che ci consentiranno di realizzare infrastrutture strategiche, innovative ed essenziali per la crescita e il rilancio del Paese, di essere ambiziosi e guardare all’Europa”.

Col il nuovo piano (“Life is our Duty”), A2A intende attuare un riposizionamento strategico e culturale da multiutility a Life Company, trasformando l’azienda da operatore territoriale con 2,9 milioni di clienti a player nazionale con 6 milioni di clienti entro il 2030. Con 6 miliardi a disposizione per l’economia circolare, il gruppo prevede azioni strategiche volte a una crescita nel recupero di materia e di energia dai rifiuti, e alla riduzione degli sprechi (perdite idriche, calore di scarto). Nel settore ambientale A2A punta ad evolvere da leader italiano a player di rilevanza europea. Le iniziative del piano sulla transizione energetica prevedono la dismissione degli impianti a carbone entro il 2022 e lo sviluppo di nuove FER (fonti rinnovabili) che contribuiranno al 58% della produzione di energia del gruppo al 2030. La capacità di generazione da fonti rinnovabili arriverà a 5,7GW grazie a oltre 4 miliardi di investimenti e acquisizioni. Le due tecnologie su cui si concentreranno gli investimenti saranno solare ed eolica, anche grazie a un contributo da operazioni M&A nei primi anni di piano per creare una piattaforma di sviluppo che consenta una crescita internazionale e diversificata. A2A, inoltre, intende promuovere la decarbonizzazione del settore auto attraverso la mobilità elettrica, con l’obiettivo entro il 2030 di installare oltre 6.000 punti di ricarica per i veicoli elettrici, per diventare un gestore dell’infrastruttura (Charging Point Operator) leader nei territori storici.

Sul fronte finanziario, il nuovo piano prevede un ebitda più che raddoppiato a oltre 2,5 miliardi a fine piano e un utile netto in crescita di oltre l’8% medio annuo. Proposto un incremento del dividendo atteso sull’utile 2020 almeno pari a 8 centesimi per azione (rispetto ai 7,75 cents deliberati sul 2019), sull’utile 2021 almeno pari a 8,2 centesimi, sull’utile 2022 almeno pari a 8,5 centesimi. Per gli anni successivi, si stima una crescita minima pari al 3% all’anno.

Per raggiungere gli obiettivi, A2A introduce un nuovo modello operativo che prevede semplificazione, una corporate più leggera e decentralizzazione. La principale novità è la riduzione delle business unit da 5 a 3 (Energia, Ambiente, Reti). Previsti infine, un nuovo Digital Plan che permetterà di calare il digitale in tutte le attività del gruppo e l’assunzione di 6.000 nuove risorse.

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