Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Coldiretti: consumi record di biologico a 3,3 miliardi, bene ddl

colonna Sinistra
Mercoledì 13 gennaio 2021 - 18:07

Coldiretti: consumi record di biologico a 3,3 miliardi, bene ddl

"Italia leader in Europa per il numero di operatori nel bio"
Coldiretti: consumi record di biologico a 3,3 miliardi, bene ddl

Roma, 13 gen. (askanews) – Con il Covid “che spinge i consumi domestici di alimenti bio al record di 3,3 miliardi di euro, il via libera al ddl sul biologico rappresenta un passo importante verso la tutela dei consumatori e delle vere produzioni Made in Italy”. Lo afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Ismea sul 2020, valutando positivamente il via libera della commissione agricoltura del Senato alla proposta di legge che prevede l’introduzione di un marchio per il bio italiano, “richiesto dalla Coldiretti per contrassegnare tutti i prodotti bio ottenuti da materia prima italiana che potranno essere valorizzati sul mercato con l’indicazione ‘biologico italiano’ e protetti contro tutte le usurpazioni, imitazioni e evocazioni”.

Previsto anche l’impiego di piattaforme digitali, spiega l’organizzazione agricola, “per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti. Il ddl rivede anche il sistema delle sanzioni per renderle finalmente efficaci contro le frodi del settore e quello dei controlli per garantire la terzietà dei soggetti incaricati”. Si va inoltre a “equiparare tutte le previsioni di agevolazione e sostegno al metodo dell’agricoltura biodinamica che contraddistingue imprese e prodotti in base a caratteristiche differenziate di sostenibilità”.

“La possibilità di riconoscere i prodotti di origine nazionale – aggiunge la Coldiretti – rafforza la leadership dell’Italia, che è il primo paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico. Sono saliti a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre le superfici coltivate sono arrivate a sfiorare i due milioni di ettari (+2%) con percentuali a due cifre per la provincia di Trento (+31,3%) e il Veneto (+25,4%)”.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su