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Martedì 10 novembre 2020 - 16:04

Confagri con ambasciata Israele per risparmio di suolo e acqua

Si punta sull'idroponica "per produrre di più con meno risorse"
Confagri con ambasciata Israele per risparmio di suolo e acqua

Roma, 10 nov. (askanews) – Proseguono i rapporti di collaborazione tra l’ambasciata d’Israele in Italia e Confagricoltura “all’insegna della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica, mettendo in contatto ricerca e attività imprenditoriale in agricoltura”. In occasione di Ecomondo Digital, l’ambasciata israeliana e l’organizzazione degli imprenditori agricoli, con il supporto dell’Israel Export Institute, “hanno promosso un incontro sulle novità cui stanno lavorando i ricercatori e le aziende israeliani Tap, Vertical Field, Growponics, Agam e Mapal per l’evoluzione della coltivazione idroponica”.

Israele “è leader nella coltivazione fuori suolo e nella microirrigazione, con una lunga e collaudata esperienza ultratrentennale. I suoi ricercatori hanno presentato alle imprese di Confagricoltura le ultime novità ad alto contenuto tecnologico per idroponica, agricoltura verticale, geoponica, aeroponica, serre innovative, soluzioni di deumidificazione e fertilizzazione organica”.

L’obiettivo primario è “produrre di più con meno risorse naturali, come terra e acqua, attraverso soluzioni che promuovano il raggiungimento degli obiettivi europei del Green New Deal e il constrasto alle conseguenze dei cambiamenti climatici. La coltivazione in ambienti chiusi, o comunque ad aerazione controllata, presenta poi l’ulteriore vantaggio di non impiegare fitofarmaci e di evitare malattie fungine e danni da insetti alieni”.

“Con lo Stato di Israele e la sua ambasciata in Italia – ha detto il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – c’è un’importante collaborazione che è culminata in un protocollo d’intesa anche per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di agro-innovazione. Vogliamo che le nostre imprese siano protagoniste del cambiamento, con l’avanzato know how israeliano possono esserlo ancora di più”.

“L’incontro – ha sottolineato il ministro degli affari economici e scientifici Raphael Singer nei saluti di apertura – costituisce un’occasione estremamente importante per presentare le tecnologie sviluppate in Israele per far fronte alla carenza d’acqua, e mostrare come queste ultime possano essere applicate in risposta ai bisogni italiani”.

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