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Martedì 3 marzo 2020 - 18:26

Banco Bpm, First Cisl: massima attenzione su pressioni commerciali

Colombani: bene il focus sui ricavi, ma 1.100 esuberi sono troppi
Banco Bpm, First Cisl: massima attenzione su pressioni commerciali

Roma, 3 mar. (askanews) – Positivo il focus sui ricavi, ma massima attenzione sulle pressioni commerciali. È la valutazione del segretario generale della First Cisl, Riccardo Colombani, sul piano industriale presentato dal Banco Bpm. “Finalmente – afferma Colombani – un piano che punta sull’aumento dei ricavi e non solo sulla contrazione dei costi. Già questa è una notizia, considerate le scelte fatte dalle altre banche”.

“I 1.100 esuberi previsti dal Banco Bpm – sottolinea però il sindacalista – sono comunque troppi e con gli altri sindacati ci batteremo perchè vengano ridotti. Non va dimenticato che il piano precedente ha tagliato l’organico del 12%, ben al di sopra del 2,7% stimato inizialmente. Lo stesso vale per le filiali, già diminuite del 30% negli anni scorsi. È però positivo che le uscite siano in parte bilanciate da un numero rilevante di assunzioni. Nel complesso la riduzione del personale resta significativamente inferiore a quella richiesta dai piani di altri gruppi”.

“Consideriamo positiva – spiega Colombani – l’attenzione posta sulla formazione e sulla riqualificazione dei lavoratori, fondamentale nell’ambito di una strategia che mira a far crescere i ricavi incrementando il credito alle Pmi e la percentuale della raccolta gestita sulla raccolta diretta. L’obiettivo di aumentare le commissioni non deve però portare a un inasprimento delle pressioni commerciali: tutelare i lavoratori è il modo migliore per tutelare anche il risparmio”.

“Preoccupa inoltre – aggiunge il numero uno dei bancari della Cisl – la chiusura degli sportelli. Per il numero, 200 su 1.727, che è rilevante, e per le conseguenze che da ciò possono derivare in termini di mobilità. La vera sfida per il Banco Bpm non è la competizione su scala dimensionale con le altre big del settore, ma garantire un orientamento sociale del business, l’unica cosa che nel medio periodo può produrre vantaggi durevoli per la banca e per le comunità di riferimento”.

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