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Lunedì 16 dicembre 2019 - 16:23

Nasce la nuova Bip con un piano di educazione digitale per Milano

Crescita all'estero del 40% nei prossimi tre anni

Roma, 16 dic. (askanews) – Bip, multinazionale di consulenza, ha lanciato oggi la nuova immagine di Gruppo e ha annunciato le prossime sfide.

Nella significativa cornice di Palazzo Reale, alla presenza dell’Assessora a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano Roberta Cocco, il Presidente di Bip Nino Lo Bianco e gli Amministratori Delegati Carlo Capè e Fabio Troiani hanno svelato a clienti e media i progetti per il Comune di Milano che Bip avvierà in occasione della Milano Digital Week 2020.

“Here to dare” è l’attitudine principale di Bip, che da oggi ‘osa’ perché guarda al futuro, con le sue soluzioni innovative ai problemi tradizionali, offrendo ai propri clienti un approccio etico, ma allo stesso tempo dirompente. Il progetto di rebranding del Gruppo non è quindi solo un cambio di immagine, ma rientra nel più ampio piano di crescita della multinazionale, che sin dalla sua fondazione ha senza dubbio vissuto un’importante evoluzione ed è ora pronta ad aprirsi ad una nuova fase, quella che la vede posizionarsi come eccellenza italiana nel mondo, attraverso l’espansione internazionale e tramite acquisizioni.

I vertici di Bip prevedono infatti un posizionamento all’estero che crescerà del 40% nei prossimi tre anni, con l’acquisizione di una leadership in Europa e in America Latina e un successivo sbarco in Nordamerica.

L’offering del Gruppo Bip è certamente all’avanguardia nelle discipline più nuove: Innovation consulting, Data management, Design thinking, Industria 4.0, Cyber security. Ambiti che nel futuro diventeranno sempre più cruciali per i propri clienti e nei settori dove Bip è leader. Il nuovo brand vuole interpretare proprio il risultato di quest’espansione.

All’insegna della sostenibilità sono poi le altre, altrettanto ambiziose, sfide che Bip intende intraprendere. Tra queste un’impresa che Bip ha colto come una sfida e che ha comportato la nascita del progetto di “Alleanza per #milanodigitale”, patrocinato dal Comune di Milano. Un progetto disegnato con il Comune di Milano e per i cittadini milanesi, e non solo.

Si tratta di una collaborazione volta all’attivazione di progetti educativi per la cittadinanza, con l’obiettivo di ridurre il digital divide, ossia le barriere all’utilizzo di strumenti digitali, e per far sì che le nuove tecnologie e i servizi ad esse connessi costituiscano realmente un fattore di sviluppo sociale. Il progetto “Alleanza per #milanodigitale” si propone di formare in un primo momento oltre 6.000 cittadini, fornendo a tutti (senza limiti di preparazione o di età), tra le altre cose, le competenze per beneficiare al meglio dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Bip mette a disposizione dell’amministrazione comunale, e di conseguenza di tutta la cittadinanza, know-how e tecnologia in un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. 200 dipendenti, infatti, saranno a disposizione dei discenti, tenendo lezioni in aula e supportandoli in tutto il percorso di formazione, agevolato anche da una piattaforma di e-learning.

“Grazie alla collaborazione con Bip diamo avvio al primo progetto di “Alleanza per #milanodigitale”, l’avviso pubblico con cui l’Amministrazione comunale chiede a soggetti pubblici e privati di offrire progetti tecnologici e digitali per il miglioramento dei servizi rivolti a cittadini, turisti e city user”, commenta l’Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi Civici Roberta Cocco. “Oggi presentiamo un’iniziativa di educazione digitale per favorire l’inclusione di tutti i cittadini e avvicinarli alle nuove tecnologie. L’obiettivo è raggiungere migliaia di persone in tutti i 9 Municipi e insegnare loro ad utilizzare i servizi digitali del Comune di Milano”.

La nuova brand identity, riassunta nel segno rosso, essenziale e incisivo del logo, ed espressa con fierezza dal pay-off “Here to dare”, è firmata da FutureBrand, società globale di brand transformation, che aiuta le aziende a crescere anche in tempi di grandi cambiamenti, connettendo al meglio il brand purpose all’esperienza quotidiana.

L’evento odierno è stato per i vertici di Bip anche l’occasione per svelare l’installazione temporanea “La quadratura del cerchio”, che rimarrà visibile in Piazza Beccaria in tutto il periodo prenatalizio, a beneficio di cittadini e turisti. L’opera, curata dall’artista emergente Giulia Zorzella, come evocato dal titolo, simboleggia la risposta alla sfida di Bip, ossia la “quadratura del cerchio”, concepita come la soluzione perfetta ad un dato problema.

Grazie anche alla musica del pianista, direttore, e compositore Matthieu Mantanus, l’installazione consente di vivere l’esperienza di un passaggio tra due mondi, da uno umano e rotondo ad uno invece quadrato e tecnologico, che potrebbero sembrare antitetici, ma non lo sono. La quadratura del cerchio. La nuova Bip.

“È molto più di un cambio di immagine, si tratta di un’evoluzione della nostra identità. Siamo partiti nel 2003 come la prima società di consulenza italiana e oggi siamo presenti in 12 nazioni con un organico di oltre 2600 risorse, tra i leader europei nella digital transformation”, ha dichiarato il Presidente Nino Lo Bianco, recentemente premiato con l’attestato di civica benemerenza nell’ambito dell’Ambrogino d’oro 2019. E ha proseguito: “Quest’installazione è un messaggio alla cittadinanza: Bip è un partner affidabile nel business, a livello internazionale, così come lo è nei confronti delle comunità più prossime”.

Carlo Capé, Amministratore Delegato, ha aggiunto: “Oggi per il nostro Gruppo si apre una nuova fase. Il nuovo brand rappresenta la nostra identità, quella di una società che guarda al futuro e che è pronta al cambiamento, a nuove sfide e a consolidare la propria immagine a livello globale, per puntare ad essere tra le prime 25 società a livello mondiale”. Fabio Troiani, Amministratore Delegato, conclude: “Auspichiamo che il digitale sia finalmente vissuto come un moltiplicatore di cultura, non un dividente. Bip porta quotidianamente ispirazione e visione nei contesti più complessi, ma è anche in grado di rispondere concretamente alle esigenze del territorio”.

Bip ha costruito negli anni una solida competenza nella consulenza direzionale, nella business integration e nella digital transformation, grazie anche a integrazioni strategiche, quali Ars et Inventio (2009), specializzata in Innovazione e Creatività, OpenKnowledge (2015) in Social and digital transformation, Sketchin (2016), leader nel design thinking e Artax Consulting (2017), con focus nelle Sales Transformation.

Nel 2018 il fondo francese di private equity Apax Partners ha acquisito la maggioranza di Bip, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il posizionamento del Gruppo quale attore indiscusso nel mercato globale, favorendone sviluppo e crescita dimensionale, espansione geografica e miglioramento del posizionamento di mercato a livello internazionale.

Nel 2019 Bip ha raggiunto 237 mila euro di fatturato globale, conta oggi oltre 2.600 professionisti e uffici nei principali paesi europei, americani e mediorientali. I tre fondatori, impegnati nella guida del Gruppo assieme ad altri partner, fissano con questa sfida un nuovo obiettivo, quello di entrare nel club delle più grandi società di consulenza direzionale al mondo.

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