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Martedì 11 giugno 2019 - 21:14

Tlc, Asstel: richiesta di sospensione del 5G è ingiustificata

Guindani: informazione scientifica contro gli allarmismi dannosi
Tlc, Asstel: richiesta di sospensione del 5G è ingiustificata

Roma, 11 giu. (askanews) – La richiesta di alcuni parlamentari di bloccare la tecnologia 5G per le telecomunicazioni è “ingiustificata e intempestiva”. Lo afferma il presidente di Asstel, Pietro Guindani, dopo che alcuni parlamentari hanno chiesto il blocco del servizio di telecomunicazioni in tecnologia 5G in atto in cinque città italiane.

Asstel “ricorda che la fornitura di servizi 5G è autorizzata dal ministero dello sviluppo economico e che la tutela della salute pubblica è assicurata dal rispetto delle norme di cui alla legge 36 del 2001 e dal Dpcm dell’8 luglio 2003”. Per l’associazione degli operatori di Tlc “la richiesta è intempestiva e irrispettosa nei confronti del parlamento, che ha avviato da mesi un’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, nel corso della quale sono stati ascoltati rappresentanti dell’industria, delle istituzioni scientifiche e sanitarie, esperti del mondo dell’ambientalismo e scienziati di chiara fama”.

Il presidente di Asstel e i “rappresentanti aziendali e della comunità scientifica hanno ampiamente relazionato la commissione trasporti e telecomunicazioni della Camera a riguardo di alcuni fatti fondamentali di cui occorre essere consapevoli: le norme che presidiano la tutela della salute sono stabilite da un organismo indipendente riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Unione Europea, nonchè dai governi di tutti gli stati europei”.

Gli effetti delle radiofrequenze fino a 300 gigahertz, “incluse quindi anche le frequenze usate dalle reti 5G, sono stati studiati dalla ricerca scientifica internazionale, sono noti e valutati non dannosi entro i limiti stabiliti a livello mondiale ed europeo, in modo non difforme dalla disciplina applicabile ad altri strumenti, anche di impiego domestico, che usano bande di frequenza”.

“Anche i cosiddetti effetti sanitari a lungo termine – spiega Guindani – sono costantemente studiati dagli organismi internazionali e non hanno segnalato conseguenze patologiche. Si comprende quindi che non c’è alcun fondamento oggettivo alla richiesta di sospensiva dell’esercizio delle reti 5G”.

Asstel reitera invece la proposta “di istituire una commissione governativa scientifica permanente, come già esiste in altri paesi europei, con il compito di effettuare il monitoraggio costante della ricerca scientifica a livello internazionale, affinchè ci sia un aggiornamento costante sullo stato del conoscenza e sui suoi progressi nel tempo”. Inoltre “si raccomanda agli organi di governo di avviare ulteriori iniziative di divulgazione e informazione scientificamente corretta delle conoscenze già disponibili a riguardo di questo tema, a beneficio di tutti i cittadini, inutilmente allarmati”.

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